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Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

In questa sezione potete discutere sulla parte Tecnica e Teorica dello strumento.

Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi SimoneFree » lunedì 9 gennaio 2012, 13:01

Ecco una nuova incognita che mi passa per la testa:

Un accordo è composto nella musica occidentale dalla prima, terza e quinta che risultano essere rispettivamente tonica, modale e dominante...Mi viene da chiedermi se dietro queste definizioni ci sia un calcolo o una motivazione per cui si sia arrivati logicamente a concepire questo sistema, mi sembra strano che questi intervalli siano stati scelti casualmente!

Grazie e spero di essere stato chiaro : Chessygrin :
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Nobbu » lunedì 9 gennaio 2012, 16:20

l'intervallo di terza come hai scritto tu e' l'intervallo modale, determina il "colore" dell'accordo, e quindi porta a una triade maggiore o minore, la terza e' la nota che piu di ogni altra contraddistingue il modo :) la quinta e' la "continuazione" del processo di armonizzazione per terze, tonica, terza, quinta, settima, nona etc etc
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi SimoneFree » lunedì 9 gennaio 2012, 17:13

Ecco perchè ci sono accordi di 9', 11' e 13' ora mi torna!!!
Grazie!

: WohoW :
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Nobbu » lunedì 9 gennaio 2012, 23:31

di niente, se hai altri dubbi chiedi pure :)
occhio pero' alle nomenclature, perche con accordo di settima si intende un accordo con la settima minore
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Caste » martedì 10 gennaio 2012, 9:53

La questione è un po' lunga e complessa che include soprattutto lo studio del suono da un punto di vista fisico.

Fondamentalmente la costruzione di un accordo avviene in questo modo perché non tutte le sovrapposizioni di suoni risultano gradevoli, e la sovrapposizione per terze rispetta la progressione naturale degli armonici della nota fondamentale.

Infatti, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, i quali sono scomponibili in una serie di suoni puri chiamati armonici. Gli armonici sono generati spontaneamente dalla vibrazione dei corpi elastici. L’armonico più grave (più basso), chiamato anche armonico fondamentale, determina l’altezza del suono complesso mentre gli armonici superiori (più acuti) ne determinano il timbro in base alla loro intensità relativa.

Se noi pizzichiamo una corda della chitarra, a causa delle sue proprietà elastiche essa inizierà a vibrare su tutta la sua lunghezza con una precisa frequenza che chiameremo f. Questo è un suono puro ed è il primo armonico (fondamentale). Sulla corda si formano spontaneamente una serie di nodi che la dividono in parti uguali. Questi nodi fungono da fulcro per altre vibrazioni con frequenza multipla al primo armonico, come se la corda venisse suddivisa in due, tre, quattro, … n parti uguali originando diversi modi vibrazionali. Ognuno di questi modi vibrazionali origina a sua volta un suono puro denominato appunto armonico. Le frequenze degli armonici superioni sono di conseguenza 2f (secondo armonico), 3f (terzo armonico), 4f (quarto armonico), … nf (ennesimo armonico). La serie è teoricamente infinita anche se l’orecchio umano oltre ad una certa altezza non potrà più sentirli.

Se noi analiziamo lo spettro armonico di una nota di DO e poniamo la nostra attenzione ai primi nove armonici, infatti, il secondo armonico è un DO posto un'ottava sopra all'armonico fondamentale, il terzo aronico è un SOL posto due ottave sopra all'armonico fondamentale, il quarto armonico è nuovamente un DO posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il quinto armonico è un MI posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il sesto armonico è un SOL posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il settimo armonico è un SIb posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, l'ottavo armonico è un DO posto quattro ottave sopra all'armonico fondamentale e il nono armonico è un RE posto quattro ottave sopra all'armonico fondamentale. Da qui è facile notare come questa progressione di armonici contenga già l'accordo di DO costruito "per terze" come ci viene insegnato.

Spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
Ciao
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi simoneb » martedì 10 gennaio 2012, 12:22

cavolo....non avrei mai immaginato che il motivo dell'armonizzazione degli accordi risieda in una spiegazione così articolata.....ho sempre pensato che sia una questione di gradevolezza dell'ascolto e basta.....ovvio che poi c'è un motivo per il quale alcune note suonano bene e si accoppiano in maniera armonica,grazie (come sempre....) Caste : Chessygrin :
anche io ho il canale su tutubo :)

http://www.youtube.com/user/simo21beatrice?feature=mhee
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi SimoneFree » martedì 10 gennaio 2012, 13:20

Caste ha scritto:La questione è un po' lunga e complessa che include soprattutto lo studio del suono da un punto di vista fisico.

Fondamentalmente la costruzione di un accordo avviene in questo modo perché non tutte le sovrapposizioni di suoni risultano gradevoli, e la sovrapposizione per terze rispetta la progressione naturale degli armonici della nota fondamentale.

Infatti, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, i quali sono scomponibili in una serie di suoni puri chiamati armonici. Gli armonici sono generati spontaneamente dalla vibrazione dei corpi elastici. L’armonico più grave (più basso), chiamato anche armonico fondamentale, determina l’altezza del suono complesso mentre gli armonici superiori (più acuti) ne determinano il timbro in base alla loro intensità relativa.

Se noi pizzichiamo una corda della chitarra, a causa delle sue proprietà elastiche essa inizierà a vibrare su tutta la sua lunghezza con una precisa frequenza che chiameremo f. Questo è un suono puro ed è il primo armonico (fondamentale). Sulla corda si formano spontaneamente una serie di nodi che la dividono in parti uguali. Questi nodi fungono da fulcro per altre vibrazioni con frequenza multipla al primo armonico, come se la corda venisse suddivisa in due, tre, quattro, … n parti uguali originando diversi modi vibrazionali. Ognuno di questi modi vibrazionali origina a sua volta un suono puro denominato appunto armonico. Le frequenze degli armonici superioni sono di conseguenza 2f (secondo armonico), 3f (terzo armonico), 4f (quarto armonico), … nf (ennesimo armonico). La serie è teoricamente infinita anche se l’orecchio umano oltre ad una certa altezza non potrà più sentirli.

Se noi analiziamo lo spettro armonico di una nota di DO e poniamo la nostra attenzione ai primi nove armonici, infatti, il secondo armonico è un DO posto un'ottava sopra all'armonico fondamentale, il terzo aronico è un SOL posto due ottave sopra all'armonico fondamentale, il quarto armonico è nuovamente un DO posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il quinto armonico è un MI posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il sesto armonico è un SOL posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, il settimo armonico è un SIb posto tre ottave sopra all'armonico fondamentale, l'ottavo armonico è un DO posto quattro ottave sopra all'armonico fondamentale e il nono armonico è un RE posto quattro ottave sopra all'armonico fondamentale. Da qui è facile notare come questa progressione di armonici contenga già l'accordo di DO costruito "per terze" come ci viene insegnato.

Spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
Ciao


Wow! Stupendo, ma quindi se ho ben capito una nota semplice di Do ha al suo interno dei suoni definiti armonici (suoni puri) che tra di loro rispettano lo spostamento di intervalli per terze?
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Caste » mercoledì 11 gennaio 2012, 0:42

Più o meno... infatti, il nono armonico della nota di DO è un RE, che sarebbe la seconda maggiore (ma è anche la nona...). La spiegazione rigorosa implicherebbe che:
- rispolverare dalla mia libreria "Fondamenti di Fisica" di Halliday, Resnick, Walker capitoli 17 e 18 (se non ricordo male);
- scrivere un bel papiro che sarebbe, non solo molto lungo, ma anche molto noioso.
Questa volta ve/me lo risparmio! : Chessygrin :

Inoltre questi armonici, danno anche il "carattere" del suono, infatti:
- I suoni puri hanno un carattere che può essere definito come vuoto o neutro; oppure, a seconda dei punti di vista, limpido e cristallino. Ad esempio il suono del diapason e dell’ocarina sono quasi puri.
- I suoni con un limitato numero di armonici (diciamo dal primo al sesto o settimo) sono più ricchi e pastosi dei suoni puri, pur mantenendo un carattere dolce e morbido. Un esempio sono i registri medi del pianoforte, il flauto e l’oboe.
- I suoni ricchi degli armonici più elevati, soprattutto se molto intensi, conferiscono al suono un carattere aspro e frizzante (l'esempio è il violino e la chitarra elettrica distorta).
- I suoni poveri di armonici pari (ovvero gli armonici 2°, 4°, 6°, ecc.) tendono ad acquisire un tono nasale, tipico del clarinetto.
Ciao
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi SimoneFree » mercoledì 11 gennaio 2012, 11:50

Caste ha scritto:Più o meno... infatti, il nono armonico della nota di DO è un RE, che sarebbe la seconda maggiore (ma è anche la nona...). La spiegazione rigorosa implicherebbe che:
- rispolverare dalla mia libreria "Fondamenti di Fisica" di Halliday, Resnick, Walker capitoli 17 e 18 (se non ricordo male);
- scrivere un bel papiro che sarebbe, non solo molto lungo, ma anche molto noioso.
Questa volta ve/me lo risparmio! : Chessygrin :

Inoltre questi armonici, danno anche il "carattere" del suono, infatti:
- I suoni puri hanno un carattere che può essere definito come vuoto o neutro; oppure, a seconda dei punti di vista, limpido e cristallino. Ad esempio il suono del diapason e dell’ocarina sono quasi puri.
- I suoni con un limitato numero di armonici (diciamo dal primo al sesto o settimo) sono più ricchi e pastosi dei suoni puri, pur mantenendo un carattere dolce e morbido. Un esempio sono i registri medi del pianoforte, il flauto e l’oboe.
- I suoni ricchi degli armonici più elevati, soprattutto se molto intensi, conferiscono al suono un carattere aspro e frizzante (l'esempio è il violino e la chitarra elettrica distorta).
- I suoni poveri di armonici pari (ovvero gli armonici 2°, 4°, 6°, ecc.) tendono ad acquisire un tono nasale, tipico del clarinetto.
Ciao


Non ci sono problemi, grazie per tutte queste informazioni, a presto : Chessygrin :
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi vivienne » giovedì 12 gennaio 2012, 18:04

Caste ha scritto:- rispolverare dalla mia libreria "Fondamenti di Fisica" di Halliday, Resnick, Walker capitoli 17 e 18 (se non ricordo male);

ma dai, era il mio libro di fisica del liceo, vado subito a prenderlo (anche se non ho bei ricordi)
Caste ha scritto:- I suoni ricchi degli armonici più elevati, soprattutto se molto intensi, conferiscono al suono un carattere aspro e frizzante (l'esempio è il violino e la chitarra elettrica distorta).

Sbaglio, o nel caso della chitarra elettrica distorta sono definiti armonici artificiali? immagino che la ragione nella distinzione tra "naturali" e "artificiali" è perchè non risultano in questo caso dalla questione fisica della divisione della corda ma perchè sono ottenuti con una tecnica specifica..giusto? quindi qualsiasi armonico artificiale è producibile, con chitarra elettrica, vero?
Mentre per i naturali è possibile ottenere una scala es. maggiore (visto che la terza è una terza naturale..) vera e propria, tramite la progressiva suddivisione delle corde, oppure qualche nota salta? non mi è chiaro..
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Caste » sabato 14 gennaio 2012, 12:46

vivienne ha scritto:Sbaglio, o nel caso della chitarra elettrica distorta sono definiti armonici artificiali? immagino che la ragione nella distinzione tra "naturali" e "artificiali" è perchè non risultano in questo caso dalla questione fisica della divisione della corda ma perchè sono ottenuti con una tecnica specifica..giusto? quindi qualsiasi armonico artificiale è producibile, con chitarra elettrica, vero?
Mentre per i naturali è possibile ottenere una scala es. maggiore (visto che la terza è una terza naturale..) vera e propria, tramite la progressiva suddivisione delle corde, oppure qualche nota salta? non mi è chiaro..

Non confondere gli armonici artificiali (che sgli strumenti ad arco e sulla chitarra, si ottengono premendo una corda con la mano sinistra, su un qualsiasi tasto, ed effettuando la manovra di "pizzicare-sfiorare" con la destra) con questa questioni dei suoni.
Gli armonici naturali o artificiali sulla chitarra (che si possono ottenere anche con la chitarra in pulito), sono suoni quasi puri, come ad esempio quello del diapason o dell'ocarina, sono cioè composti da pochissimi armonici.

Come ho detto prima, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, i quali sono scomponibili in una serie di suoni puri chiamati armonici. Se analiziamo lo spettro di un singolo armonico, esso avrà la forma di un’onda sinusoidale: tale suono contiene solo un armonico fondamentale con frequenza f.
Suono puro.jpg
Suono puro.jpg (5.67 KiB) Osservato 138 volte


Come detto, però, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, cioè ottenuti dalla sovrapposizione di armonici (che sono suoni puri) che hanno frequenza: f, f+2f, f+2f+3f, f+2f+3f+4f, eccetera. Lo spettro della nota sarà quindi la sovrapposizione di queste armoniche:
Suono complesso.jpg
Suono complesso.jpg (5.12 KiB) Osservato 138 volte

esempio di spettro di suono complesso derivato dalla sovrapposizione dei primi 5 armonici (f+2f+3f+4f+5f)

Un suono molto basso può essere composto anche da 30 di questi suoni puri. Il suono del violino o della chitarra elettrica distorta, sono suoni ricchi degli armonici più elevati (quelli di frequenza più elevata, come quelli di frequenza f+2f+3f+4f+5f+6f+7f+8f+9f o f+2f+3f+4f+5f+6f+7f+8f+9f+10f), che sono anche più intensi di quelli con frequenza più bassa.
Da questo risulta un diverso spettro (sovrapposizione di sinusoidi) della nota nel caso si suoni la chitarra in pulito o in distorso e, di conseguenza, ad un "sensazione" sonora differente (il carattere aspro e frizzante di cui dicevo prima).
Confronto onda pulito-distorto RE 4° corda a vuoto.jpg

Confronto tra le onde di un suono pulito (curva a) e di un suono distorto (curva b) per la nota di RE eseguita sulla quarta corda a vuoto della chitarra

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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi vivienne » mercoledì 18 gennaio 2012, 16:27

Caste, ottimo post, ti ringrazio
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Shaani » mercoledì 18 gennaio 2012, 19:02

grande caste : Thumbup :

Caste ha scritto:"Fondamenti di Fisica" di Halliday, Resnick, Walker

il mio libro di fisica si chiama "walker corso di fisica" ... quel tizio e' ancora in giro 8O !
"My life is free now, my life is clear, I love you sweet leaf, though you can't hear.
Come on now, try it out ..." (Black Sabbath, Sweet Leaf)
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Re: Accordo=1' 3' 5'...Perchè?

Messaggiodi Caste » giovedì 19 gennaio 2012, 18:31

Shaani ha scritto:grande caste : Thumbup :

Caste ha scritto:"Fondamenti di Fisica" di Halliday, Resnick, Walker

il mio libro di fisica si chiama "walker corso di fisica" ... quel tizio e' ancora in giro 8O !

Beh, Walker non è vecchio e del 1945, mentre Resnick è del 1923 mentre Halliday, che è morto nell'aprile 2010, era del 1916...

In ogni caso, "Fondamenti di Fisica" è un passaggio obbligato, sorattutto se si vuole dare un senso pratico alla studio dela fisica e credo non si riescano a contare le persone che hanno studiato (e studieranno, visto che sono alla nona edizione...) su quel libro.
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