vivienne ha scritto:Sbaglio, o nel caso della chitarra elettrica distorta sono definiti armonici artificiali? immagino che la ragione nella distinzione tra "naturali" e "artificiali" è perchè non risultano in questo caso dalla questione fisica della divisione della corda ma perchè sono ottenuti con una tecnica specifica..giusto? quindi qualsiasi armonico artificiale è producibile, con chitarra elettrica, vero?
Mentre per i naturali è possibile ottenere una scala es. maggiore (visto che la terza è una terza naturale..) vera e propria, tramite la progressiva suddivisione delle corde, oppure qualche nota salta? non mi è chiaro..
Non confondere gli armonici artificiali (che sgli strumenti ad arco e sulla chitarra, si ottengono premendo una corda con la mano sinistra, su un qualsiasi tasto, ed effettuando la manovra di "pizzicare-sfiorare" con la destra) con questa questioni dei suoni.
Gli armonici naturali o artificiali sulla chitarra (che si possono ottenere anche con la chitarra in pulito), sono suoni quasi puri, come ad esempio quello del diapason o dell'ocarina, sono cioè composti da pochissimi armonici.
Come ho detto prima, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, i quali sono scomponibili in una serie di suoni puri chiamati armonici. Se analiziamo lo spettro di un singolo armonico, esso avrà la forma di un’onda sinusoidale: tale suono contiene solo un armonico fondamentale con frequenza f.

- Suono puro.jpg (5.67 KiB) Osservato 138 volte
Come detto, però, i suoni esistenti in natura sono suoni complessi, cioè ottenuti dalla sovrapposizione di armonici (che sono suoni puri) che hanno frequenza: f, f+2f, f+2f+3f, f+2f+3f+4f, eccetera. Lo spettro della nota sarà quindi la sovrapposizione di queste armoniche:

- Suono complesso.jpg (5.12 KiB) Osservato 138 volte
esempio di spettro di suono complesso derivato dalla sovrapposizione dei primi 5 armonici (f+2f+3f+4f+5f)Un suono molto basso può essere composto anche da 30 di questi suoni puri. Il suono del violino o della chitarra elettrica distorta, sono suoni ricchi degli armonici più elevati (quelli di frequenza più elevata, come quelli di frequenza
f+2f+3f+4f+5f+6f+7f+8f+9f o
f+2f+3f+4f+5f+6f+7f+8f+9f+10f), che sono anche più intensi di quelli con frequenza più bassa.
Da questo risulta un diverso spettro (sovrapposizione di sinusoidi) della nota nel caso si suoni la chitarra in pulito o in distorso e, di conseguenza, ad un "sensazione" sonora differente (il carattere aspro e frizzante di cui dicevo prima).
Confronto tra le onde di un suono pulito (curva a) e di un suono distorto (curva b) per la nota di RE eseguita sulla quarta corda a vuoto della chitarraCiao