Sarò anche vecchio e decrepito,ma quando ascolto questo pezzo mi viene ancora la pelle d'oca!!!
http://www.youtube.com/watch?v=hJX3uTA- ... re=related


Caste ha scritto:Andrò contro corrente, ma Santana non mi ha mai fatto impazzire... Non come chitarrista, sia chiaro, ma come proposta musicale. Certo, "Europa" è un ottimo brano e tra la sua produzione ci sono altri ottimi brani, ma a mio parere la sua produzione migliore è quella tra la fine dei '60 e l'inizio dei '70 iniziata con l'album "Love, Devotion, Surrender" registrato con John McLaughlin e conclusosi con "Borboletta" del 1974 e che include i dischi "Welcome", del 1973, e "Illuminations" del 1974. Era un Santana diverso, a cui piaceva sperimentare e che aveva provato a fare qualcosa, per lui, di nuovo... Peccato che le scarse vendite e la sparizione dalle classifiche, gli fecero fare rapidamente marcia indietro tornando a proporre lo stesso stile che lo aveva portato al successo.
Ciao



slash96 ha scritto:Devo dire la verità...di Santana mi piace solo il suono della sua chitarra

slash96 ha scritto:Devo dire la verità...di Santana mi piace solo il suono della sua chitarra

Fez ha scritto:slash96 ha scritto:Devo dire la verità...di Santana mi piace solo il suono della sua chitarra
A me piace proprio la sua attuale chitarra![]()


Billbax ha scritto:Forse saro' un bastian contrario ma santana e' stato uno dei piu' grandi chitarristi della sua epoca.
Secondo la mia opinione i primi due album, specialmente il primo (Santana), sono il massimo dell'espressione di Carlos.
Voglio citare "Soul Sacrifice" brano stupendo completamente strumentale (nel quale appare un Greg Rolie all'organo Hammond che con dei salsicciotti al posto delle dita faceva cose esagerate) perche' traspare lo spirito di Santana in tutta la sua bellezza.
Vorrei raccontare un aneddoto sulla grandezza di carlos:
Nel '96 o giu' di li andai a vedere un suo concerto a milano con la mia band, verso fine concerto (nel quale purtroppo lui pur provandoci non riusciva a ritrovare la vena musicale) si mise a piovere a dirotto, normalmente il pubblico abbandona il concerto mentre invece nessuno si e' mosso dal proprio posto tanto era magnetico questo tizio, poi a fine concerto ha fatto un discorso parlando in inglese che io all'epoca masticavo malissimo.
Al ritorno verso casa il bassista chiede al chitarrista cosa avesse detto (io all'epoca suonavo l'organo Hammond) e gli risposi io per filo e per segno con gran stupore del chitarrista che mi conosceva bene.
Questo aneddoto e' per dire quanto sia catalitico e comunicativo Santana e che se e' stato ed e' ancora un "grande" qualche motivo ci sara'.
Ettore

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