Non sei registrato? Registrati subito cliccando QUI! E utilizza tutte le funzionalita' del sito gratuitamente!


GuitarManiac è una community gratuita, ed è di tutti i suoi partecipanti.
Dona un piccolo contributo adesso per sostenere il forum, basta anche 1 euro!



come si costruisce un assolo

In questa sezione potete discutere sulla parte Tecnica e Teorica dello strumento.

Messaggiodi Dream_less » martedì 10 aprile 2007, 20:04

IlRoSsO81 ha scritto:Raga,
l'assolo è una cosa estremamente PERSONALE.
Io suono cover, e nei miei soli di cover c'è poco, è chiaro che se suono JUMP del mitico VAN, nn sono in grado di farlo uguale.
Da cosa parto io?
dal genere. Blues, rimango sulle pentatoniche, non ci esco, al massimo qualche svorgolino qua e la che avbbelisce e impreziosisce il riff.
Rock?Scale, modali, pentatoniche, un tantinello di tapping.
Metal? non lo suono!ehehe
Io in genere parto da un pentatonica, poi da li costruisco la scala modale e le sue relative, e infine cerco qualche bending, ottimi vibrati e se ci sta tapping e velocità, il segreto è stupire, anche solo che due note, ma stupire!guardate clapton, stupisce e incanta, con qualche notarella qui e la!
poi la fantasia è importante, quando uno sa cantare e suonare all'unisono improvvisando...beh non lo ferma nessuno!


Sono pienamente d'accordo!! Sopratutto sul fatto che se riesci a cantare un pezzo e suonare all'unisono possa riuscire a suonare degli assoli xfetti! Qualunque cosa tu abbia in testa verrebbe riprodotta in tempo reale dalle tue mani sulla chitarra!
Avatar utente
Dream_less
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 10
Iscritto il: domenica 8 aprile 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi gatto » lunedì 21 maggio 2007, 15:32

io credo che le note da usare (x esempio in una song in do)siano do re mi fa sol la si ...queste note di ripetono tante volte nelle ottave della tastiera,,,l assolo vero e proprio poi lo costruisce la fantasia personale che intreccia queste note nel modo + originale possibile,un po di tapping e manierismi vari,ma SOPRATTUTTO il tocco con il quale le suoni...un colore importantissimo lo da il bending...brian may x esempio nn ha mai suonato tante note ma il suo bending fa paura ...a volte e stupendo ascoltare 2 sole note ma suonate con un bending ed un tocco espressivi...
il chitarrista che fa un assolo e come una persona che fa un discorso;nn necessariamente deve dire tante parole...bastano anche poche ma di ....effetto
Avatar utente
gatto
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 24
Iscritto il: lunedì 30 aprile 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi kumite » lunedì 21 maggio 2007, 19:15

Quello che riesco ha capire leggendo i vostri messaggi è solo l'interesse di stupire la gente, senza curare l'aspetto di suonare con sentimento.
Quando costruisci un' assolo a parte la tecnica, che è fondamentale, deve nascere da un'ispirazione, da una sensazione. E' un sentimento scritto sul pentagramma...
La vera forza di un musicista e' quella di emozionare trasmettendo la propria passione.
Avatar utente
kumite
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 3
Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi Marck » lunedì 21 maggio 2007, 19:59

l'argomento "suonare col cuore" è una cosa giusta.. ma è importantissimo ragionare sulla base di teorie e tecniche particolari... molti maestri che conosco su questo argomento dicono sempre che è giusto suonare col cuore.. ma quando si vuole costruire qualcosa di veramente bello.. bisogna sapere dove si mettono le mani... e ti posso dire chiaramente.. un grande chitarrista e anche caro amico (vincenzo me lo permetti?? ihih) è il Maestro Vincenzo Fiore.. che suona con il cuore.. ma tutta la bravura che senti negli assoli che compone è data dalla creatività + lo studio approfondito dello strumento..
Avatar utente
Marck
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1598
Iscritto il: mercoledì 5 luglio 2006, 1:00
Località: Bari
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi edward » martedì 29 maggio 2007, 10:04

Sono pienamente in accordo con chi sostiene che un assolo è una cosa molto personale, c'è molta spontaneità, sentimento,cuore,ma anche molto cervello nel senso che se non hai idea di quello che stai facendo finirai con il suonare sempre le stesse cose.La conoscenza di scale e modi ti da l'opportunità di variare quanto vuoi, hai delle solide basi sulle quali puoi far viaggiare il tuoi sentimenti.Non è necessario rimanere all'interno della tonalità, si possono usare anche note estranee,ma senza fermarcisi su,solo di passaggio....dipende poi da come si vuole strutturare l'assolo.Se siamo in ambito blues o jazz le vie sono infinite,usare la pentatonica potrebbe sembrare scontato,ma i più grandi riescono ad usarla tranquillamente in molte occasioni, riuscendo sempre a stupire,le scale modali suonate in sweep fanno sempre effetto anche se a molti la velocità piace poco....se poi andiamo oltre il maestro steve vai ci insegna come all'improvvisazione non ci sia mai fine,lui ad esempio stupisce sempre senza mai strafare, come il buon vecchio Ed Van Halen che durante uno degli ultimi NAMM in uno stand diede l'ennesima conferma della sua immensa capacità di improvvisazione utilizzando una manciata di note.
Avatar utente
edward
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 22
Iscritto il: venerdì 23 febbraio 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi GTO » mercoledì 6 giugno 2007, 15:02

raga, scusate un attimo, ma la scala modale è quella normale????? (do re mi fa sol la si do??)
scusate l'ignoranza....

cmq non sono d'accordo sul vatto che prima debba essere imparata la ritmica, sarà perche io ho studiato quella per chitarra classica, cmq se uno vulo specializzarsi solo ed esclusivamente sull'essere solista di ritmica bastano proprio pochi cenni, a mio avviso...
Avatar utente
GTO
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 5
Iscritto il: mercoledì 6 giugno 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi Marck » mercoledì 6 giugno 2007, 15:06

qui trovi tutto sulle scale modali:

http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_modale
Avatar utente
Marck
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1598
Iscritto il: mercoledì 5 luglio 2006, 1:00
Località: Bari
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi GTO » giovedì 7 giugno 2007, 14:42

si, le conoscevo già...susate, ma in quanto autodidatta su queste cazzate tipo tetrmini a volte cado..
Avatar utente
GTO
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 5
Iscritto il: mercoledì 6 giugno 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

ESEGUIRE UN ASSOLO

Messaggiodi JOART » domenica 9 settembre 2007, 10:05

ALLENARSI AD ESEGURE A MENTE E AD OCCHI CHIUSI UN MOTIVETTO SULLA BASE. TROVARE LE NOTE CHE SI RITENGONO PIU' ORIGINALI E GUSTOSE CHE SI SONO PENSATE REGISTRANDO LA BUONA IDEA MAGARI DI UNA NOTEVOLE DIFFICOLTA' TECNICA E SUCCESSIVAMENTE IMPARARLA. CON IL TEMPO SI DIVENTERA' SEMPRE PIU' VELOCI NEL PENSARE ED ESEGUIRE. CONTEMPORANEAMENTE STUDIARE LA RELAZIONE TRA LE SCALE E GLI ACCORDI CHE E' UNA PALLA TREMENDA, COMUNQUE IL SISTEMA DEL "MOTIVETTO" TI IMPORRA' DI ESSERE ALL'INTERNO DI TUTTA LA TEORIA MUSICALE . CIAO BUONA MUSICA
Avatar utente
JOART
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 12
Iscritto il: domenica 9 settembre 2007, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Messaggiodi GuitarPrecision » domenica 2 marzo 2008, 15:34

ogni assolo deve avere una parte introduttiva nella quale si può far sfoggio di tutte le peculiarità tecniche e stilistiche del musicista;dve avere una parte centrale la quale deve portare la progressione delle note verso la dominante o quinta.La parte finale invece dovrebbe avere una frase di epilogo che vada a cadere sulla tonica, sulla terza o sulla quinta le note più importanti dell'accordo e della tonalità in questione.
Vi sono altre tecniche come quella dell'interscambio modale basata sulla sovrapposizione di più pedali che fa ottenere suoni più dissonanti, ed è basata sull'uso delle pentatoniche:questa tecnica si usa spostando la scala di un semitono più alto oppure di un tono più basso in quanto vi sono le note fondamentali contenute in tutte e tre le tonalità...Naturalemente sarà l'orecchio dell'artista a scegliere quando rientrare nella tonalità originale e per far capire questo ritorno bisognerà finire il fraseggio sulla tonica,sulla terza o sulla quinte,le tre note nominate prima.E' una tecnica jazzistica che però può aiutare per chi dovesse fare progressive Enjoy!!!!
Avatar utente
GuitarPrecision
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 1
Iscritto il: domenica 2 marzo 2008, 1:00
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Re: come si costruisce un assolo

Messaggiodi King84 » giovedì 26 novembre 2009, 22:18

Io prima cerco di capire la tonalità della base e le variazioni. Poi suono la stessa nota della tonalità per prima e comincio a suonare anche le note attorno ad essa, sulla tastiera.... piano piano......segui il ritmo.......segui le variazioni......segui il ritmo dello snare.....aggiungi qualche bending, slide, legato, scala, pinch harmonics, string skipping, alternate picking, tapping, dive bomb e sweep picking, combini il tutto centrifugandolo CON GIUDIZIO SECONDO I TUOI GUSTI MUSICALI ed ecco a te l'assolo più perfetto per te che potrai mai trovare per quella base.
King84
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 31
Iscritto il: venerdì 20 novembre 2009, 17:49
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Re: come si costruisce un assolo

Messaggiodi skagheaven » mercoledì 5 maggio 2010, 17:04

che genere? le pentatoniche vanno bene in tutto o quasi, sono un ottima base. studiati le modali da subito anche se non le capirai sul manico come la pentatonica, ma studiale, arricchiranno moltissimo il tuo bagaglio.
skagheaven
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 8
Iscritto il: lunedì 3 maggio 2010, 18:03
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Re:

Messaggiodi skagheaven » mercoledì 5 maggio 2010, 17:05

GTO ha scritto:raga, scusate un attimo, ma la scala modale è quella normale????? (do re mi fa sol la si do??)
scusate l'ignoranza....

cmq non sono d'accordo sul vatto che prima debba essere imparata la ritmica, sarà perche io ho studiato quella per chitarra classica, cmq se uno vulo specializzarsi solo ed esclusivamente sull'essere solista di ritmica bastano proprio pochi cenni, a mio avviso...




e il ritmo dove lo metti? è un amenità?
skagheaven
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 8
Iscritto il: lunedì 3 maggio 2010, 18:03
Il mio Mercatino
I miei Concerti

Precedente

Torna a Tecnica e Teoria

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti