di Mattygsa60 » venerdì 28 gennaio 2011, 19:22
Io ho trovato molto utile quest' articolo
Il pick-up è un dispositivo elettrico, utilizzato principalmente in ambito musicale (funzionante sul principio del microfono dinamico) in grado di trasformare le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale cordofono (ad esempio la chitarra elettrica o il basso elettrico) in impulsi di tipo elettrico, ma viene utilizzato anche nell'impianto d'accensione dei mezzi a motore, per poter rilevare la posizione dell'albero motore.
Esistono vari tipi di Pick-up:
Magnetico, per cui in relazione al numero di avvolgimenti che compongono il pick-up, si parla di single coil per i pick-up con una sola bobina, e humbucker quando gli avvolgimenti attorno ai magneti sono due.
Esistono inoltre dei pick-up con un unico conduttore, trasversale alle corde, che hanno una resa timbrica più adatta alla distorsione valvolare, tanto che alcuni dei pick up più "cattivi", come i Di Marzio x2N, utilizzano questa configurazione.
Passivo, denominato così in quanto non ha bisogno di alimentazione aggiuntiva, costituisce il tipo classico nelle apparecchiature musicali, composto basilarmente da una serie di nuclei di materiale magnetico (uno per ogni corda, posti poi in corrispondenza delle stesse) intorno ai quali vengono avvolte numerose spire di sottile filo conduttore.
Attivo, ha bisogno di una fonte d'energia (solitamente batteria o phantom), la differenza di potenziale in uscita è tipicamente nell'ordine dei 100-550 mV, fino ad arrivare ad 1 V per i più potenti. In questo modo la vibrazione della corda (di metallo) della chitarra produce un'interferenza nel campo elettromagnetico del nucleo che a sua volta induce una debole corrente elettrica nelle spire avvolte intorno (legge di Faraday-Neumann-Lenz).
Ottico, basato sul principio del mouse ottico, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione.
Piezoelettrico, il Pick-up piezoelettrico, con una timbrica differente, viene utilizzato sulle chitarre semi-acustiche, in aggiunta o in sostituzione agli elettromagnetici, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione.
I pick-up magnetici [modifica]
Si possono notare i poli magnetici (generalmente uno per ogni corda) e la posizione dell'avvolgimento del filo di rame in una bobina che avvolge la parte inferiore dei poli
Le caratteristiche di un pick-up magnetico dipendono da una serie di elementi: principalmente il materiale dei poli e le caratteristiche della bobina.
Molto del suono ad esempio dipende dalla sezione del filo della bobina e dal numero di giri. Un filo molto sottile (ad esempio 0.05mm) produce un suono molto sottile, mentre un filo di sezione più grossa (ad esempio 0.056-0.06-0.063) produce un suono più pieno e corposo. Il numero delle spire generalmente varia intorno alle migliaia e influenza principalmente la potenza d'uscita del segnale e il picco di risonanza.
Alcune caratteristiche dimensionali incidono anche in maniera significativa sul suono di un pick-up, fra queste l'altezza dei magneti. All'aumentare dell'altezza del pick-up ne aumentata la larghezza dell'avvolgimento ottenendo un suono più aperto in quanto il valore dell'induttanza dell'avvoglimento viene ridotto.
Spesso le spire dell'avvolgimento vengono immerse in un bagno di cera o di qualche tipo di resina al fine di evitare che il pick-up funga da microfono e raccolga anche rumori di ambiente oltre alle vibrazioni delle corde.
Il materiale usato principalmente per i poli magnetici è l'Alnico, una lega di alluminio, nickel, ferro e cobalto, ai quali si aggiungono alcuni metalli minoritari, come rame e titanio. Questo materiale risulta resistente alla corrosione ed agli urti, i pick-up in Alnico sono piuttosto duraturi e, salvo shock magnetici, decadono circa del 4-5% ogni 100 anni.
L'Alnico viene catalogato in base alle sue caratteristiche specifiche quali la capacità di attrazione del magnete (o potere coercitivo) che ne è la caratteristica principale per la riproduzione del suono, e la potenza viene quindi misurata in una serie numerica in cui i numeri più bassi hanno maggiore potere coercitivo. Per i pick-up si utilizzano generalmente Alnico 2, 3, 4 e 5.
In maniera piuttosto generale la variazione del suono va da un pick-up Alnico 2, caratterizzato da una certa morbidezza dell'attacco sui bassi, ad un Alnico 5 che presenta una maggiore aggressività. I poli dei pick-up delle Fender Stratocaster sono in Alnico 5, I famosi PAF della Gibson vennero inizialmente prodotti in Alnico 2, quindi in Alnico 4 e infine 5. Ora, a causa della richiesta di suoni cosiddetti vintage, si sta tornando all'Alnico 2.