Come detto questo tipo di riscaldamento non è da considerarsi a se stante da quello generale ma deve essere considerato un estensione di quest'ultimo: in poche parole i due tipi di riscaldamento devono susseguirsi (prima quello generale e poi quello specifico) e integrare in modo da presentarci, fin dall'inizio della nostra performance, al 100%.
Gli esempi proposti mostrano un modo di procedere al riscaldamento specifico inteso come una progressiva sequenza di esercizi tecnici con lo scopo di metterci nelle condizioni di dare il massimo fin da subito.
In questi esercizi un ruolo fondamentale e svolto da voi e dalla vostra coscienza e attenzione ai segnali che vi restituisce il corpo: non c'è una durata prestabilita, un numero minimo o massimo di volte che l'esercizio va ripetuto, ma siete voi che dovete valutare le voste reazioni al fine di determinare la durata e la velocità a cui dovete eseguire i vari esercizi.
Ancora un paio di precisazioni, noiose lo so (sarebbe meglio passare subito all'azione), ma necessarie affinché questo lavoro non sia controproducente o inutile e, quindi, si riveli una perdita di tempo... E' necessario cercare la pulizia e qualità del suono e non si deve cercare la velocità e non dovete stancarvi (cioè dovete cercare di essere rilassati e non contratti nell'esecuzione). Solo in questo modo il lavoro sarà profiquo, altrimenti e come non farlo.
Noterete che gli esercizi ricordano, o possono ricordare, alcuni di quelli da me proposti nel topic "Esercizi per la velocità" (che si trova all'indirizzo: esercizi-per-la-velocita-t4344.html). Come detto, però, la differenza tra gli esercizi sta nell'intenzione e modo con cui vanno eseguiti e nello scopo che si vuole raggiungere con la loro esecuzione: mentre nel caso della velocità cerchiamo la "prestazione", in questo caso cerchiamo di metterci nelle condizioni di presentarci al meglio nel momento di iniziare a suonare e, quindi, sono fondamentali le prescrizioni scritte poco più in su (pulizia e qualità del suono, non cercare la velocità ma suonare ad una velocità "agevole" o a noi congeniale, non stancarsi, essere rilassati e non contratti nell'esecuzione, respirare profondamente e in modo regolare).
Ora possiamo passare agli esercizi. A seguito c'è una breve descrizione dell'esercizio con gli eventuali consigli e prescrizioni affinché siano eseguiti in modo corretto e siano utili. Gli esercizi sono contenuti, sotto forma di file immagine (JPG) nel file "Esercizi per il riscaldamento specifico.rar".
L'esercizio 1 è una sequenza basilare eseguita in un punto del manico comodo (io lo faccio in 12° posizione), ma è il modo migliore per iniziare. L'accorgimento è quello di lasciare le dita sulla corda suonata fino a quando non si devono spostare (l'indice sul 12 tasto deve rimanere fermo fino a quando non si deve suonare nuovamente il 12 tasto sulla corda adiacente). Eseguire in pennata prima alternata, poi downstoke (pennata in giù) e upstroke (pennata in su).
L'esercizio 2 è anch'essa una sequenza basilare ma il movimento a ritroso è più complesso del precedente da eseguire. Va sempre eseguita in un punto del manico comodo e ci sono gli stessi accorgimenti dell'esercizio precedente: lasciare le dita sulla corda suonata fino a quando non si devono spostare (in questo caso, appena suonata la nota, il dito della mano sinistra, destra per i mancini, si posiziona sulla nota successiva). Eseguire in pennata alternata, poi downstoke e upstroke.
L'esercizio 3 è come l'esercizio 1 ma in una posizione che richiede una maggiore apertura delle dita. Stesse raccomandazioni dell'esercizi precedenti (lasciare le dita sulla corda suonata ed eseguire nei 3 tipi di pennata).
L'esercizio 4 è come l'esercizio 2 ma in una posizione che richiede una maggiore apertura delle dita. Stesse raccomandazioni degli esercizi precedenti.
L'esercizio 5 prevede la presenza della divaricazione tra indice e medio (la più semplice). Se la posizione richiede troppo sforzo, o al contrario se per voi è fin troppo agevole, spostatela, l'importante è che non risulti faticosa. Stessi criteri degli esercizi precedenti.
L'esercizio 6 prevede la presenza della divaricazione tra anulare e mignolo (più impegnativa della precedente). Valgono i criteri dell'esercizio 5.
L'esercizio 7 prevede la presenza della divaricazione tra medio e anulare (la più impegnativa in assoluto). Stessi criteri da seguire dell'esercizio 5.
L'esercizio 8 o anche detto del ragno va eseguito lentamente in pennata alternata sia partendo con pennata downstoke (pennata in giù) che upstroke (pennata in su). Se la posizione richiede troppo sforzo spostatela (non deve affaticarvi). Dovete, fino a quando vi è possibile, spostare ogni dito solo dopo che il successore a suonato. L'esercizio deve tornare indietro, alla posizione iniziale, in modo speculare (come le lo suonaste leggendo da destra verso sinistra).
Ripeto per l'ennesima volta le raccomandazioni (da rispettare se si vuole che la pratica sia profiqua): non c'è una durata prestabilita o un numero minimo/massimo di volte che l'esercizio va ripetuto, ma dovete valutare le voste reazioni al fine di determinare la durata e la velocità a cui dovete eseguire i vari esercizi, cercate la pulizia e qualità del suono e non la velocità, non dovete stancarvi, cercate di essere rilassati e non contratti nell'esecuzione e respirare profondamente e in modo regolare.
Spero che tutto questo vi sia utile. Buon lavoro
Per qualuque domanda, dubbio o chiarimento scrivete.
Ciao
P.S.: per chi usa le dita e non il plettro, usate sempre un tocco alternato utilizzando indice, medio e anulare per i primi 7 esercizi. Per l'ultimo, usate il pollice alternando le tre dita per il mi cantino. Se il vostro strumento a più di 6 corde (chitarre) o meno (bassi) "estendete" o "contraete" gli esercizi al numero di corde a vostra disposizione.
P.P.S.: queste pratiche (riscaldamento generale e specifico) dovrebbero essere eseguite con costanza e sempre prima di iniziare a suonare, anche se lo so che portano via un po' di tempo. Ritengo che, però, siano almeno essenziali quando si deve svolgere un lavoro tecnico sullo strumento (perché normalmente è una pratica impegnativa), prima di salire su un palco per un concerto o prima di iniziare una sessione in studio di registrazione.
P.P.P.S.: come ho detto, sarebbe opportuno che i due tipi di riscaldamento si susseguano (prima quello generale e poi quello specifico), si integrino e siano eseguiti sempre prima di suonare. Però, se proprio non c'è il tempo di farli entrambi, vi consiglio di eseguire almeno quello generale per approcciarsi allo strumento con un "impatto" fisico minore.






