A mio parere,imparare a suonare la chitarra significa realizzare una fusione tra abilità e istinto a sviluppare una "memoria manuale" dei movimenti.
L'unico modo di raggiungere questi scopi è,sempre secondo me,è l'esercizio,la ripetizione del medesimo passaggio molte volte di seguito.
Cito una dichiarazione di Howard Roberts,grande chitarrista Jazz e grande Maestro solo per testimonianza di chi sapeva fare il suo lavoro:
"Imparare a suonare la chitarra significa acquisire destrezza mentale e motoria e combinarle insieme; per la destrezza motoria è fondamentale la ripetizione...
Quando non si riesce ad eseguire un passaggio,generalmente ci si rammarica per la propria mancanza di talento. Probabilmente l'unica cosa che non va è che non si sa dove mettere le dita.
Imparate il pezzo con la testa prima di suonarlo.Poi suonatelo molto lentamente,così da eliminare ogni possibilità di errore"
Un suggerimento da tenere ben caro,ma l'esercizio non deve essere una fatica immensa. Ci sono vari modi di esercitarsi: chi lo fa ad orari fissi,altri quando ne hanno voglia.Certo che più si suona e meglio è, ma il tempo?
Se ci si stanca facciamo una pausa,suonare non deve mai diventare un lavoro noioso e ripetitivo.
Ogni sforzo in più per lo studio delle scale,degli accordi e dell'armonia darà i suoi risultati: non può che migliorarci come chitarristi.
Riporto una dichiarazione "estrema" di Ted Nugent:
" Esercizio,esercizio ed ancora esercizio. Esercitateci fino a che la chitarra non vi lascia dei lividi sul torace...e se questo vi sta bene,continuate fino a che non vi sanguinano le dita. Solo allora saprete di essere in ballo per qualcosa di importante!"
Certo siamo ai limiti, ma non dimentichiamoci che a SRV sanguinavano davvero le dita e che usava un collante speciale usato dai Marines per proteggerle!!!! Ciao. A






