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L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

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L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi andyfender » lunedì 18 luglio 2011, 6:46

Scrivo " teorico" poichè in pratica non viene usato da nessuno,anche se quasi tutti lo si usa in maniera ottimale per "sporcare e rovinare il suono"!
Se guardiamo bene di regolazioni di tono ne abbiamo a sufficienza sia sulla chitarra che sull'ampli e magari su qualche altro effetto. Può capitare che : alza di qua,abbassa di là,dopo tante regolazioni il suono può essere uguale a quello di partenza,solo più sporco.
L'equ "dovrebbe " essere usato non per esaltare certe frequenza,bensì per abbassare le frequenze opposte:mi spiego meglio: se esalto le frequenze alte vado ad aumentare il fruscio,cosa che non succede se riduco le frequenze basse.
Certo l'istinto è quello di "caricare",non di ridurre,ma qualche prova si potrebbe fare. Molto dipende da dove installiamo l'equ:se subito dopo la chitarra sarebbe buona norma mantenere i pot. della stessa non al massimo per avere un campo di regolazione comodo ancora sfruttabile. Anche se sbagliato per alcuni, io lo uso per correggere quell'effetto ( e sono parecchi quelli che ammazzano frequenze) che mi mangia il suono e lo pongo subito dopo per una regolazione che mi riporti le frequenza a come erano. Poi tutto è personale, ma una piccola prova ve la consiglierei. Ciao. A
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Re: L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi xXAresXx » lunedì 18 luglio 2011, 8:03

Meglio andare a tagliare che ad enfatizzare. Comunque l'equalizzatore non fa i miracoli quindi uno strumento deve entrare gia' nel miglior suono possibile per poi dare qualche "piccolo" taglio di frequenza o qualche "boost". Ma devono essere movimenti di 5db massimo, onde evitare che lo strumento diventi un fake. Sbaglio andy?
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Re: L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi jekyrock » lunedì 18 luglio 2011, 9:47

Si però è bello sperimentare con l'eq nuovi suoni no???
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Re: L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi xXAresXx » lunedì 18 luglio 2011, 9:58

I nuovi suoni non li devi andare a cercare con l'equalizzatore, bensi con amp e chitarre diverse! Il suo lavor non sta a cambiarti il suono del tuo strumento bensi ad enfatizzare qualche armonica che ti piace o a tagliare delle freq che non vuoi sentire.
Certo che pero' se prendi una chittarra distorta bella pompata e tagli di -20db sui 2000Hz ti diventa proprio un'altra, a discapito di tutto quello che hai tagliato e della sua originalità pero'.
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Re: L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi andyfender » martedì 19 luglio 2011, 13:11

xXAresXx ha scritto:Meglio andare a tagliare che ad enfatizzare. Comunque l'equalizzatore non fa i miracoli quindi uno strumento deve entrare gia' nel miglior suono possibile per poi dare qualche "piccolo" taglio di frequenza o qualche "boost". Ma devono essere movimenti di 5db massimo, onde evitare che lo strumento diventi un fake. Sbaglio andy?


E' anche la mia opinione. Valori maggiori possono servire come sperimentazione. Ciao. A
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Re: L'uso corretto"teorico" dell'equalizzatore.

Messaggiodi jekyrock » martedì 19 luglio 2011, 16:26

xXAresXx ha scritto:I nuovi suoni non li devi andare a cercare con l'equalizzatore, bensi con amp e chitarre diverse! Il suo lavor non sta a cambiarti il suono del tuo strumento bensi ad enfatizzare qualche armonica che ti piace o a tagliare delle freq che non vuoi sentire.
Certo che pero' se prendi una chittarra distorta bella pompata e tagli di -20db sui 2000Hz ti diventa proprio un'altra, a discapito di tutto quello che hai tagliato e della sua originalità pero'.

Ho sbagliato a esprimermi!
Sono d'accordo con te ma comunque si può modificare il suono con l'eq!
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