Molti sono i film in cui si potrebbe parlare di musica. Ne voglio condividere una lista per gli appassionati di cinema e musica come me...Se ne conoscete qualche altro aggiungetelo pure, mi farebbe piacere andarlo a vedere in seguito.
Genio della chitarra con il blues nel sangue, il giovane Eugene Martone (nome da bluesman, Talent Boy) vuole a tutti i costi ritrovare l’unica canzone andata perduta del grande chitarrista Robert Johnson. Venuto a conoscenza che nell’ospizio locale, ad Harlem, abita l’ormai ottantenne Willie Brown, l’ultimo ad aver suonato con Robert ancora in vita, si fa assumere come inserviente pur di carpire, dal testardo musicista di colore, il segreto di quelle note. Per i due ha inizio un viaggio che li condurrà da New York a Memphis, e poi sempre più a sud, nello stato del Mississippi, verso quel crocicchio dove, negli anni Trenta, più di un uomo imparò l’essenza del blues dal diavolo in persona.
Walter Hill elabora un ritratto dei luoghi e delle leggende attorno ai quali crebbe l’affascinante mito di Robert Johnson, bluesman morto misteriosamente nel 1938 a Greenwood nel Mississippi, e di Willie Brown, che lo accompagnò negli ultimi anni. La musica, costante e avvolgente, è curata da Ry Cooder, che aveva già firmato con i suoi accordi di chitarra molte immagini dei Guerrieri della palude silenziosa, film diretto da Walter Hill nel 1981.
La pellicola è il racconto di un viaggio verso sud, ma anche la narrazione del percorso interiore che coinvolge progressivamente i due protagonisti: da una parte il giovane Talent Boy, ostinato e ambizioso, a cui manca però ancora “il chilometraggio”, cioè l’esperienza del musicista on the road e la conoscenza diretta del blues e dei suoi luoghi. Dall’altra, un vecchio che deve fare i conti con la sua vita e con quelle decisioni che un giorno, in piedi fermo a un crocicchio, stabilirono il suo destino.
Pur appoggiandosi su alcune curate ed efficaci scelte di stile, il film si eleva soprattutto grazie ai contenuti della storia che racconta, basati sulle vicende e sulle suggestioni (Legba è effettivamente il nome del demone degli incroci) della tradizione americana sudista. E una volta accettati i toni poco drammatici della commedia avventurosa, si possono scorgere e percepire quelle che sono le radici del blues.
Eddie Weinbauer (Marc Price), soprannominato Ragman, è uno studente sfigato con la passione dell’-heavy metal: ha una cotta per Leslie (Lisa Orgolini) ed è dileggiato quotidianamente da un gruppetto di bulletti wasp capitanati da Tim (Doug Savant). L’idolo di Eddie è Sammi Curr (Tony Fields), un cantante rock originario della sua città, Lakeridge. Ma Sammi muore in un incendio poco dopo aver ricevuto dalle autorità comunali il divieto di esibirsi a Lakeridge, come avrebbe voluto, per la serata di Halloween. Eddie è sconvolto dalla notizia, ma un suo amico dj, Nuke (Gene Simmons), gli dà l’ultimo disco inedito di Sammi Carr, ancora su matrice: Nuke ne ha fatto una copia su nastro per suonarla alla mezzanotte di Halloween, secondo il desiderio di Sammi. Leslie invita Eddie a un piscina-party, ma è solo l’occasione per una nuova umiliazione da parte di Tim. Furente, Eddie torna a casa e ascolta il disco, ma scopre che questo, ascoltato al contrario, trasmette dei messaggi utili per vendicarsi di Tim e degli altri. Scopre, inoltre, che il disco riesce a metterlo addirittura in contatto con lo spirito di Sammi. La situazione di base – sfigato maltrattato, ma appassionato di qualcosa (qui l’heavy metal) che lo aiuta a vendicarsi – è un luogo comune, ma all’inizio viene usata con vivacità. Inoltre, l’utilizzo di una delle classiche leggende urbane (con un fondo di verità, come tutte le leggende), relativa al rock satanico e ai messaggi criptici contenuti tra i solchi del vinile, è curioso e interessante. E che la demonizzazione del rock sia letterale è una sarcastica materializzazione delle paure dei benpensanti. Però, dopo un avvio promettente, il film scivola verso la banalità e scade nel prevedibile. Inoltre, il rocker soprannaturale e vendicativo è sostanzialmente la caricatura di una caricatura e non riesce mai a essere minaccioso. Buona la prova di Marc Price nel ruolo principale. Gli appassionati di heavy metal possono trovare un motivo supplementare di interesse nella presenza di Gene Simmons dei Kiss nel ruolo di un amabile disc-jockey e di Ozzy Osbourne – già Black Sabbath – nel divertito cameo nei panni di un reverendo ostile al rock. Esordio alla regia di Charles Martin Smith, noto soprattutto come attore (American Graffiti e molto altro)
Per impedire la chiusura della loro vecchia scuola, due fratelli organizzano un concerto. Combinano tanti guai che l'intera polizia di Chicago li insegue con ogni mezzo. Un classico della nuova comicità demenziale, un film di culto per i fan di Belushi. Anche l'orecchio ha la sua parte con molti divi del Rhythm and Blues, da Ray Charles a Cab Calloway e Aretha Franklin. Scritto da Landis con D. Aykroyd e costato 27 milioni di dollari, è basato su una coppia di personaggi popolari nella trasmissione TV Saturday Night Live. Tra gli ospiti di passaggio i registi Frank Oz e Steven Spielberg e l'ex fotomodella Twiggy.




soprattutto i Blues Brothers 





