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LIBRI TEORIA improvvisazioni

In questa sezione potete discutere sulla parte Tecnica e Teorica dello strumento.

LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:54

Salve ragazzi sapreste consigliarmi un libro di teoria sulle IMPROVVISAZIONI o sui vari LICKS :?: :?: non so dove ci sono spiegazioni e anche esempi di improvvisazioni insomma...ho trovato questo "Pentatonic & modal tricks" ma non so com'è...cosa mi consigliate voi :?:
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Caste » giovedì 12 gennaio 2012, 10:36

Non esiste nessun libro che ti possa insegnare a improvvisare. Puoi trovare libri che sono raccolte di lick che ti possono aiutare in quanto ti insegnano frasi pronte da mettere nella tonalità del tuo brano e inserire nelle tue improvvisazioni, ma l'unica cosa che ti può insegnare ad improvvisare è... l'improvvisazione stessa.
Trova basi musicali, o trova un software con cui creartele, e improvvisa: questo è l'unico consiglio che ti si può dare.
Oltre a questo, ti consiglio, piuttosto che acquistare un libro con i lick, di prendere gli assoli di chitarristi che ti piacciono e trascriverli ad orecchio aiutandoti, se ne hai bisogno, con software come BestPractice (http://bestpractice.sourceforge.net/), che ti permette di rallentare un file audio, o un CD, senza che la tonalità venga alterata. Ti sarà sicuramente più utile.
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » giovedì 12 gennaio 2012, 12:13

si si forse mi sono spiegato male XD certo nessun libro ci dirà come improvvisare, infatti cercavo proprio dei manuali dove vengano illustrati diversi Licks da poter prendere spunto e fatti capire un pò le "modalità" di esecuzione...per evitare che l'improvvisazione sia troppo piatta insomma..su questo genre quindi cosa sapreste consigliarmi?
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Caste » giovedì 12 gennaio 2012, 12:58

Di libri di lick c'è ne sono a montagne e, secondo me, uno vale l'altro... Alla fine, in questi casi, l'unica cosa che conta è la quantità di materiale contenuto.
Ribadisco, però, il mio precedente consiglio auto citandomi:
Caste ha scritto:Oltre a questo, ti consiglio, piuttosto che acquistare un libro con i lick, di prendere gli assoli di chitarristi che ti piacciono e trascriverli ad orecchio aiutandoti, se ne hai bisogno, con software come BestPractice (http://bestpractice.sourceforge.net/), che ti permette di rallentare un file audio, o un CD, senza che la tonalità venga alterata. Ti sarà sicuramente più utile.

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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » giovedì 12 gennaio 2012, 13:05

si si il programma l'ho già preso :D ora mi serve qualche nome di libri XD
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Nobbu » giovedì 12 gennaio 2012, 16:06

guarda una tecnica non ortodossa che puo aiutarti nell'improvvisazione, e' ascoltare una base, e immaginarci sopra un solo, con la chitarra nella sua custodia, e poi provare a riprodurre quel solo cercando le note nella tastiera e provando a riprodurre i suoni che avevi in mente (non parlo solo di note, parlo anche del tocco, dei vibrati, del suono, della decisione di plettrare o di pizzicare la corda, dell'uso del tremolo, di un armonico etc etc)


inoltre un'altra tecnica che potrebbe essere molto utile e' pensare a una scala di riferimento (es. Do maggiore) e cercare nella tua tastiera tutte le note appartenenti a quella scala (esempio il do lo prendi all'8 e al 20 della prima corda, 3 e 15 della seconda, 10 e 22 della terza, e cosi via), conoscere alla perfezione il manico e' molto utile nell'improvvisazione in quanto riesci a liberarti dagli schemi pre imposti legati a posizioni standard degli accordi e delle scale, un eventuale accordo in questo modo lo crei tu, rivoltandolo come un calzino e aggiungendo le sfumature che vuoi senza starci a pensare, stesso discorso vale anche per le scale, conoscendo le note che stai premendo riuscirai a far risaltare eventuali passaggi tra una frase e l'altra :)

ovviamente i vari lick possono essere un grande aiuto, ma quelli li trovi un po ovunque, basta che fai una semplice ricerca su google e trovi tutte le diteggiature che possono servirti senza spendere un centesimo!


cmq sia per improvvisare bene la cosa piu importante a mio avviso e' l'esperienza!
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » giovedì 12 gennaio 2012, 19:36

già che ci siamo volevo sapere come destreggiarsi sul manico rimanendo sempre in tonalità. Cioè io conosco i vari patterns nelle diverse posizioni, ma quelli si sviluppano in modo verticale...come posso sviluppare un'improvvisazione lungo il manico? ho trovato alcuni schemi ma non mi trovo bene a seguirli....sapreste dirmi voi alcuni SCHEMI FATTI BENE? o non so ditemi voi...
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Nobbu » venerdì 13 gennaio 2012, 3:18

qua c'e' la scala maggiore di do la prima che ho trovato

http://www.lezionidichitarramoderna.com ... -Caged.png

Questo e' uno schema "caged" in cui sono messe in risalto la tonica (do) la terza (mi) e la quinta (sol) utilissimo per prendere accordi di do lungo tutto il manico e non soltanto in posizione "standard", cmq ti trovi le diteggiature della scala di do maggiore, le altre (in altre tonalita', ma anche altre scale come la minore naturale o le pentatoniche maggiori e minori) te le puoi ricavare facilmente da queste diteggiature

cmq ripeto e' molto meglio se te li trovi tu ragionandoci sopra, e' piu noioso ma i risultati saran migliori!

quando improvvisi non si deve seguire meccanicamente un lick, una scala o una diteggiatura, ma inventare una melodia e poi servirti delle varie posizioni che hai imparato per riprodurla

ciao
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » venerdì 13 gennaio 2012, 16:52

non ho capito bene come sfruttare questo schema....cioè l'indicazione delle tonica , 3°, 5° alla fine è relativa? nel senso posso procedere prendendo tutte quelle note sul manico no? (Sempre se parliamo di tonalità di DO)
e le altre come ricavo uno schema? cioè non è che ogni volta posso ricordare dove sono o forse si?
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Caste » sabato 14 gennaio 2012, 12:12

Quello segnalato da Nobbu è il metodo C.A.G.E.D. che, senza una spiegazione e solo con quella figura risulta un po' incomprensibile. Diamo una breve spiegazione fornendo anche nuove figure.


Ogni diteggiatura "CAGED" è costruita "intorno" alla posizione di questi accordi, cioè allla "forma" di questi accordi, che normalmente utilizziamo e trasliamo su tutto il manico.
Il discorso della visualizzazione, è un po' ostico, ma che se ben applicato permette di raggiungere ottimi risultati.

Innanzi tutto, la sigla C.A.G.E.D., deriva da quelli che sono i primi accordi che tutti i chitarristi hanno imparato a strimpellare sulla spiaggia.
Sistema CAGED - Posizioni aperte.jpg


I quadratini rossi, nella figura, non sono altro che alla Tonica dell'accordo. Non è stato un caso prendere queste 5 forme, poichè grazie ad esse, è possibile estendere un accordo su tutta la tastiera.
Se volessi suonare un DO maggiore, mi basta individuare dove sono situate le toniche C sulla tastiera. Se volessimo suonare questo DO maggiore sui primi tasti, quale delle posizioni precedenti andrei a "prendere"? Credo sia facile da immaginare...
Sistema CAGED - DO 1.jpg


Se ora voglio far susseguire un'altra posizione al mio accordo, quale sarà la successiva (sempre in DO)? Sarà questa:
Sistema CAGED - DO 2.jpg


Ricapitolando allora ho suonato la forma C e poi la A (attenzione che le lettere indicano le forme, che sono le "figure slittabili", non il nome dell'accordo!)
In questo modo possiamo andare avanti e trovare le restanti 5 poisizioni (la G, la E e la D). La conmodità del metodo è che la successione da rispettare e sempre quella del C-A-G-E-D a partire da qualunque tonica.

Queste sono tutte e 5 le posizioni di C.A.G.E.D. in DO maggiore a partire dal primo tasto:
Sistema C.A.G.E.D..jpg


E se al posto di un DO maggiore, volessi suonare un MIb maggiore e attraversare nuovamente con tutte le cinque forme il manico? Trovo, come prima cosa, le toniche, MIb, ai primi tasti e confronto le toniche dell'accordo da costruire con le toniche delle forme del mio sistema: ne dedurrò che la forma D soddisfa le mie esigenze: vorrà anche dire che, la forma successiva da suonare sarà laC, poi A, poi G e poi E. A questo punto il sistema dovrebbe esserti abbastanza chiaro: trovando la prima posizione, non rimane che proseguire, rispettando sempre le 5 forme che si susseguono sempre con lo stesso ordine C-A-G-E-D (se inizio dalla forma E la successiva sarà la D, poi la C, poi la A e via di seguito).

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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Ace14 » sabato 14 gennaio 2012, 13:18

Cioè se ho capito bene qualunque accordo preso nelle prime corde apparterrà come SCHEMA ad uno dei 5 (C A G E D) e quindi qualunque esso sia di seguito troverò le altre posizioni giusto? però non capisco ad esempio perchè dici che il Mi minore rientra nello SCHEMA D....cioè non prende le stesse note o meglio non uso le stesse corde (ossia la 4° e 5° come si fa normalmente il mi minore alle prime corde)...non mi è molto chiaro sorry :(
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Caste » sabato 14 gennaio 2012, 13:43

Ace14 ha scritto:Cioè se ho capito bene qualunque accordo preso nelle prime corde apparterrà come SCHEMA ad uno dei 5 (C A G E D) e quindi qualunque esso sia di seguito troverò le altre posizioni giusto? però non capisco ad esempio perchè dici che il Mi minore rientra nello SCHEMA D....cioè non prende le stesse note o meglio non uso le stesse corde (ossia la 4° e 5° come si fa normalmente il mi minore alle prime corde)...non mi è molto chiaro sorry :(

Un qualunque accordo maggiore, può essere preso in una di quelle 5 posizioni. Trovata la posizione per la nota che ti interessa sui primi tasti, trovi la posizione corrispondente (per il SOL avrai la forma G, per il SI, avrai la forma A, per il La avrai la forma A, per il FA avrai la forma E e così via...) e poi puoi trovare tutte le altre posizioni proseguendo con lo schema. Identificata la posizione delle note, non dovrebbe essere più un problema trovare le restanti note dela scala.

Infine Dove hai letto MI minore? Io ho trovato solo:
Caste ha scritto:...MIb maggiore...

e mi sembra che tra l'accordo che ho scritto io e quello che hai scritto tu la differenza sia evidente... Altrimenti c'è qualche problema. : Blink :
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi simoneb » sabato 14 gennaio 2012, 13:52

grazie,bello schema.....ho anche provato....però ho un problema di diteggiature :evil: :sopratutto nelle posizioni chiamate "D" ed "A" nella schema quando (ovviamente direi....)le devo prendere in barre:

per la posizione D riesco a prendere l'accordo mettendo il medio sulla terza corda,l'anulare sulla prima e il mignolo sulla seconda....è corretta o devo cercare di abituarmi a mettere il medio sulla prima corda?

la posizione A invece mi diventa particolarmente complicata nella zona dopo il 10° tasto(ma ho sempre avuto difficoltà anche a prendere un normale Si maggiore :oops: )è solo questione di esercizio?
anche io ho il canale su tutubo :)

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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi Caste » sabato 14 gennaio 2012, 15:20

simoneb ha scritto:grazie,bello schema.....ho anche provato....però ho un problema di diteggiature :evil: :sopratutto nelle posizioni chiamate "D" ed "A" nella schema quando (ovviamente direi....)le devo prendere in barre:

per la posizione D riesco a prendere l'accordo mettendo il medio sulla terza corda,l'anulare sulla prima e il mignolo sulla seconda....è corretta o devo cercare di abituarmi a mettere il medio sulla prima corda?

la posizione A invece mi diventa particolarmente complicata nella zona dopo il 10° tasto(ma ho sempre avuto difficoltà anche a prendere un normale Si maggiore :oops: )è solo questione di esercizio?

Beh, come insisto spesso (sempre?), le diteggiature sono sempre un po' personali e l'unica cosa che fa da padrone nella scelta è la comodità. Quindi, sperimentà, prova e trova quella con cui ti è più semplice.
Riguardo alle due posizioni di cui mi chiedi, per farti un esempio, io la posizione D, la predo esattamente come te (ma ho visto gente farla eseguendo un barrè con l'anulare, o con il medio, su 1°, 2° e 3° corda); mentre la posizione A, spesso la prendo facendo un barrè con l'anulare sulla 2°, 3° e 4° corda (ci sono persone, però, che lo fanno con il mignolo e persone che usano mignolo sulla 2° corda, anulare sulla 3° e medio sulla 4°).
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Re: LIBRI TEORIA improvvisazioni

Messaggiodi simoneb » sabato 14 gennaio 2012, 15:30

ok....allora proverò per la posizione D anche il barrè con l'anulare o col medio...probabilmente mi viene un pò meglio : Chessygrin :

riguardo alla posizione A,se faccio il barrè su 2° 3° e 4° corda poi non riesco a far suonare la prima ,la stoppo col dito....però proverò anche quello : Thumbup :
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