Propongo cinque semplici esercizi da praticare senza strumento che hanno lo scopo di aumentare le nostre capacità di coordinazione, indipendenza e la capacità di movimento delle dita.
Come per gli esercizi dello stretching con e senza strumento (per il momento ho trattato quelli senza strumento qui:), sono esercizi che permettono di migliorare i vari parametri su cui vanno ad agire se e solo se vengono praticati con costanza e, cioé, tutti i giorni, più volte al giorno, anche se per pochi minuti e non se vengono eseguiti per 2 o 3 giorni per 2 ore continuate e poi non li farete mai più. Come diceva Segovia: "Costruite una tecnica che copra ogni difficoltà, lentamente e con efficenza. Gli angeli di Giacobbe salivano e scendevano le scalinate del Cielo un gradino alla volta, nonostante avessero le ali.". Vorrei soffermarmi su due parole di questa citazione, per evitare che il messaggio di Segovia sia frainteso... "Lentamente" non significa "frenare di proposito" ma significa sistemicità, gradualità e capacità di guardare alle proprie caratteristiche e necessità. "Efficenza" si riferisce al muoversi rapidamente verso i propri obbiettivi cercando di capire i propri pregi e le proprie criticità al fine di valorizzare i primi e cercando di cancellare i difetti.
Voglio, infine, ringraziare andyfender che ha contribuito con gli esercizi 4 e 5 (che aveva già pubblicato separatamente in due relativi post qui: una-buona-ginnastica-per-la-mano-t4863.html e qui: un-altro-semplice-esercizio-per-la-mano-t4869.html) che mi ha concesso la possibilità di allegarli a questa mini guida allo scopo di rendere il discorso più ampio e completo.
Incredibilmente (almeno questa volta) passiamo subito agli esercizi perché, contrariamente agli altri argomenti trattati, non ci sono controindicazioni di sorta nel fare questi esercizi se non quella detta in precedenza.
ESERCIZIO 1
Questo primo esercizio riguarda la mano della tastiera. Dopo 1 o 2 settimane, se li praticate seguendo i consigli dati, noterete già dei miglioramenti tecnici, soprattutto nei cambi veloci di posizione.
Aprite la mano con le dita distese e rilassate e non troppo divaricate (non deve esserci sforzo nella divaricazione).
L'esercizio coinvolge le dita a coppie (anulare-mignolo, medio-anulare, medio-indice). Le due dita lavorano effettuando un movimento a forbice, allontanandosi e riunendosi più volte restando sempre morbidamente tese. Le altre dita, pollice compreso (e questo è l'aspetto più importante del lavoro) restano ferme e sporattutto rilassate.
Inizialmente, se lo desiderate, potere appoggiare il dorso della mano sinistra (destra per i mancini) sul palmo dell'altra, in modo che quest'ultima funga da riferimento e vi aiuti nella cordinazione. Dopo qualche giorno questo non dovrebbe più essere necessario.
Qualche errore ricorrente da evitare:
- nel corso dell'esercizio le dita che dovrebbero stare ferme si muovono verso quelle in movimento;
- il pollice si irrigidisce;
- il palmo della mano tende a flettersi sul polso;
- una o più dita si piegano durante il movimento;
- il polso si irrigidisce;
- il palmo si irrigidisce;
- si tende a contrarre inutilmente i muscoli del'avambraccio.
ESERCIZIO 2
Questo esercizi riguarda tutte e due le mani. La posizione di partenza è identica all'esercizio precedente: mano aperta, tesa e morbida con il palmo verso il viso. Le dita sono separate per gruppi: cominciate staccando il mignolo dalle altre dita ragruppate, successivamente accoppiate l'indice con il medio e l'anulare con il mignolo (le due coppie devono essere divaricate tra loro) e infini unite medio, anulare e mignolo lasciando staccato l'indice. Il pollice non partecipa anessun movimento ma deve rimanere sempre rilassato e normalmente disteso.
L'esercizio consiste nel flettere contemporaneamente le falngine e le falangette delle quattro dita sulle falangi senza che i due "blocchi" separati dalla divaricazione si avvicinino. La falangi (quelle che si innestano nel palmo, per intenderci) non si devono muovere. La flessione si interrompe prima che le varie falangine e falangette creino, nel piegarsi, angoli di 90°.
Continuate a flettere e distendere le dita un certo numero di volte, non troppo velocemente, curando di tenere vicine tra loro quelle riunite, distanti quelle divaricate e rilassato pollice, palmo e polso; quindi cambiate accoppiamenti e ripetete.
Dopo aver lavorato con tutte e tre le combinazioni avrete completato una sequenza. Consiglio di effettuare per ogni mano tra le 3 e le 10 sequenze.
Per il resto valgono le stesse considerazioni dell'esercizio 1.
Qualche errore ricorrente da evitare:
- nel corso dell'esercizio la divaricazione tende a diminuire;
- Le dita accoppiate tendono a separarsi durante il movimento;
- il pollice si irrigidisce;
- il palmo della mano tende ad estendersi sul polso;
- il polso si irrigidisce;
- le dita si flettono troppo;
- si tende a contrarre inutilmente i muscoli del'avambraccio.
ESERCIZIO 3
Anche questo primo esercizio riguarda la mano della tastiera. Appoggiate la mano su una superficie (un tavolo, ma può andare bene anche l'avambraccio della mano destra, sinistra per i mancini) tenendo le dita leggermente divaricate e a "martello" (come se pigiaste i tasti mentre suonate). Da questa posizione sollevate prima la coppia indice e anulare e poi riappoggiatela alla superfice di supporto. Dopo di che sollevate la coppia medio e mignolo e riappoggiate. Ripetete questo per un certo numero di volte. E' importante che durante il sollevamento della coppia di dita, esse rimangano piegate e non tendano a distendersi. Acnhe in questo caso è importante che pollice, palmo e polso rimangano rilassati.
Qualche errore ricorrente da evitare:
- si tende a distendere le dita;
- il pollice si irrigidisce;
- il polso si irrigidisce;
- il palmo si irrigidisce;
- si tende a contrarre inutilmente i muscoli del'avambraccio.
ESERCIZIO 4
E' un esercizio per la mano sulla tastiera. Si tratta, in pratica, di andare a toccare il pollice con le 4 dita che restano alternativamente, cambiando la sequenza, cercando di coprire tutte le possibili combinazioni, ed aumentando via via la velocità.
ESERCIZIO 5
Anche questo primo esercizio riguarda la mano della tastiera. Dalla posizione pugno chiuso, andiamo a distendere le dita a palmo in giù cercando di arcuarle il più possibile verso l'alto, senza sforzare tanto per le prime volte pechè, anche se non sembra, è impegnativo. Man mano si può aumentare la velocità di esecuzione, ma con calma.
Ciao
P.S.: come sempre, chiunque voglia contribuire con altri esercizi di questo tipo, è libero di farlo e il suo contributo e ben accetto.
P.P.S.: ringrazio nuavamente andyfender per la possibilità di integrare i miei esercizi con i suoi già postati da lui in precedenza.







