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Rack - cosa prendere e perchè

Immergetevi nel mondo dei pedali e dei multieffetti..

Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Rox » venerdì 28 gennaio 2011, 0:15

Salve a tutti.

Suono da tempo la chitarra ed al momento sono possessore di una Ibanez prestige rg2570.

Il mio rapporto con gli ampli, effetti, casse, testate, è sempre stato un pò difficile, ma oggi, per sentirmi veramente completo, ho deciso di fare sul serio e cominciare a mettere le cose in chiaro.

Non ho mai avuto una pedaliera, e sono sempre andato attaccandomi direttamente nell'ampli o nella testata che trovavo..
Avevo comprato un BOSS DS-2 turbo distortion con cui mi sono trovato veramente male (suono brutto e sporco) che ho testato varie volte, supponendo il problema fosse l'ampli o altro, ma che alla fine non mi ha mai soddisfatto. Ma questo poco importa.

Controllando in giro ho letto sempre male delle pedaliere multieffetto, bene dei pedali singoli e recentemente benissimo dei rack.

Partendo dal presupposto che non ho capito che differenza passa tra un rack ed un pre-amp, mi è balzata l'idea di ponderarne l'acquisto.

Quello che mi serve, in pratica, sarebbe un rack che mi consenta di selezionare una grande quantità di effetti (anche sperimentali, non necessariamente solo metallo pesante insomma... ancora meglio la possibilità di avere distorsioni ben dure e definite fino a suoni decisamente finti) da poter utilizzare soprattutto nei live, attaccandola (suppongo) alla cassa al posto della testata, e controllandola con una pedaliera a terra che semplicemente cambia gli effetti o attivi alcuni precedentemente impostati da me.
Che poi codesta testata possa essere ottima anche per registrare, dovrebbe essere cosa scontata ma che al momento è secondaria.

Questo mio discorso sembra talmente semplice e scontato (oltre che conveniente) che mi fa venire il dubbio ci sia qualcosa sotto... come mai se si può portare con se un leggero rack, più versatile e dal suono migliore, la maggior parte di ragazzi che vedo in giro usa le pedaliere zoom o 20 pedalini singoli in scatoloni enormi?
Problema di suono, di "nome" o economico?

La mia domana è: ciò che ho pensato ha senso? e soprattutto, mi consigliereste qualche modello eccellente che secondo voi può fare al caso mio? magari consigliandomi anche la pedaliera per controllarlo?

Vi ringrazio in anticipo e spero nelle vostre risposte


P.S.: ovviamente non badate ai prezzi, mi aspetto già somme maggiori rispetto a pedaliere e pedalini. E non parlo di calze
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Caste » venerdì 28 gennaio 2011, 1:19

Allora, direi che innanzi tutto bisogna chiarire che il termine rack indica un sistema standard d'installazione di componenti hardware.
Un preamplificatore e una delle 3 parti che costituisce un sistema di amplificazione, e cioé un amplificatore. Un amplificatore per chitarra è costituito da tre componenti principali:
1. Preamplificatore: è un circuito elettrico che ha il compito di fornire guadagno al debole segnale proveniente dai pick-up dello strumento.
2. Finale di potenza: è un circuito elettrico che fornisce ulteriore guadagno al segnale già preamplificato.
3. Altoparlanti (o coni): sono gli attuatori che convertono il segnale elettrico in onde sonore. Nell'amplificazione della chitarra elettrica sono utilizzati uno o più coni di diametro variabile tra 8 e 15 pollici, con impedenza di 4, 8 o 16 Ω.
Quindi un rack, non è che, in parole povere, una "scatola" di dimensioni standard dove si inseriscono delle unità che possono essere, nel nostro caso, multieffetti, preamplificatore e finale di potenza.
Detto questo diciamo che, se si decide di costruirsi un sistema di amplificazione a moduli da collegare successivamente nell'unità a rack, bisogna avere secondo me le idee ben chiare su quello che si vuole ottenere, in quanto si avrebbero moltissime possibilità di combinare moduli, anche di marche diverse, per ottenere il proprio suono.
Non entro nel merito di che preamplificatore e che finale di potenza scegliere in quanto dovresti tu valutare quale "combinazione" si adatta meglio al suono che vuoi ottenere andando semplicemente in un negozio di strumenti musicali molto ben fornito e facendo tutte le prove del caso.
Per quanto riguarda un multieffetto trovo molto buono e completo il G-MAJOR della TC ELECTRONIC ed eccellente il G-FORCE sempre della TC ELECTRONIC, ma sono macchine non proprio economiche (circa 500 € il primo e 800 € il secondo, che sommati ad un preamplificatore e un finale di potenza di qualità, che a questo punto sono il minimo se si spendono queste cifre per il multieffetto, fanno un bel gruzzoletto da lasciare al negoziante...). Se a questo aggiungi l'acquisto di una pedaliera MIDI per controllare il tutto, ecco spiegato perché vedi ragazzi che usano le pedaliere zoom (che offrono magari gli stessi effetti, di qualità di molto inferiore, ma a prezzi molto più bassi) o 20 pedalini singoli in scatoloni enormi, tralasciando il fatto che possono esserci pedalini che fanno una cosa sola, ma la fanno benissimo (ma in questo caso, anche questi ultimi non sono proprio economici).
Ciao
P.S.: Per avere distorsioni ben dure e definite, niete è meglio, secondo me, che rivolgersi ad un buon amplificatore valvolare, o ad una accoppiata preampli + finale di potenza (sempre valvolari) di qualità.
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Rox » venerdì 28 gennaio 2011, 2:36

Hey intanto grazie mille per la risposta.

Da quel che mi pare di capire consideri importante anche l'amplificatore in se, che però al momento non è nei miei piani.

La mia idea difatti è semplicemente quella di usare il rack (più pedaliera MIDI per controllarlo) come sostituto di pedaliere multieffetto, per una versatilità e qualità maggiore, utilizzando, per il momento, solamente gli ampli già presenti sul palco dove attaccare direttamente il rack per avere i miei effetti.
E spero di non stare dicendo cavolate : Sailor :


In ogni caso avevo già letto parecchio su questi G-Major e G-Force che sembrano essere considerati notevoli da molti
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Caste » venerdì 28 gennaio 2011, 9:46

Considera che queste macchine sono molto belle e danno moltissime possibilità ma non fanno miracoli, se le attacchi ad un buon amplificatore potrai "colorare" il tuo suono come ti pare, ma attaccate a un amplificatore da 100 € (ma anche da 500 € a transistor) non faranno il miracolo di rendere il suono meraviglioso... In questo senso considero l'amplificatore molto importante perché è sempre e comunque la base del suono, e mi ripeto: niete è meglio, secondo me, che rivolgersi ad un buon amplificatore valvolare, o ad una accoppiata preampli + finale di potenza (sempre valvolari) di qualità per avere delle belle distorsioni, anche se ci sono dei pedalini che funzionano bene (ad esempio, tra gli overdrive, mi viene in mente l'Ibanez TS-808).
Poi, si può sempre e comunque decidere di aquistare prima il multieffetto, e poi in futuro un buon amplificatore (che sia combo, testata + cassa oppure pre + finale + cassa), a cui collegarlo, ma l'uno non prescinde l'altro (anche perché mi sembrerebbe uno spreco collegare un G-Force, spendendo 1000 € tra mulitieffetto e controller MIDI, a un amplificatore a transistor da 300 €).
Ciao
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi BrandonLiar » venerdì 28 gennaio 2011, 10:59

I rack sono utili per determinate cose, fatte a livello professionale....se devi prendere un rack con un pre del cavolo, un finale discreto e in mezzo un'unità multieffetto, tanto vale prenderti un ampli e una normale multieffetto...spendi di meno e 6 lì!!!!
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Rox » lunedì 31 gennaio 2011, 3:24

Un'altra cosa poi non mi è ancora chiara... il G-Major 2, ad esempio, oltre a i vari effetti delay, flanger, chorus eccetera... ha anche dei distorti? Supponendo che siano probabilmente scadenti rispetto ad altro....
Oppure si limita a quegli effetti?

Inoltre il mio problema, come accennato, è quello di gestire la cosa senza dovermi trascinare amplificatori interi...
Se vado a suonare da qualche parte, trovo l'amplificatore di turno, e quello che mi serve è avere i miei suoni con la possibilità di cambiare...

Acquistare un amplificatore, sotto questo punto di vista, significherebbe spendere in qualcosa che mi rimane in casa e che è superfluo.

Mi sbaglio?

Inoltre, come convivono la "testata" dell'amplificatore (sempre che si chiami davvero così) con un rack?
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Caste » lunedì 31 gennaio 2011, 11:09

Il G-Major non ha distorsori, quindi devi affidarti o alle distorsioni dell'amplificatore oppure a dei pedalini.
Se vado a suonare da qualche parte, trovo l'amplificatore di turno, e quello che mi serve è avere i miei suoni con la possibilità di cambiare...

Collegando qualunque multieffetto ad un amplificatore (magari anche diverso di volta in volta) non potrai mai avere il tuo suono, perché ogni amplificatore ha le sue caratteristiche e quindi ha un suo suono... Il multieffetto ti da solo la possibilità di avere già pronti degli effetti da aggiungere al volo senza settarlo di volta in volta.
Tieni presente che, anche possedendo tutto il necessario (testata o pre + finale, multieffetto e cassa), devi sempre agire un pochino sull'equalizzazione dell'ampli andando di locale in locale per avere il tuo suono perché ogni ambiente ha la sua acustica. Quindi puoi ben capire che se gia avendo tutto devi intervenire per ottenere il tuo suono, pensare di ottenerlo solo con un multieffetto è pura utopia.
Io ritengo che l'acquisto di un amplificatore non sia superfluo, anche perché di solito gli amplificatori che si trovano nelle sale prova o nei locali sono veramente pessimi e l'unico suono che puoi ottenere da questi sono suoni brutti.
Se però un amplificatore non lo vuoi comprare, allora non vale la pena buttare i soldi in un G-Major, ma comprati un multieffetto qualunque (tipo qualcosa della Zoom) oppure, se vuoi avere tutto in un unica scatola, un LINE6 Floor POD o LINE6 Floor POD Plus (che potresti addirittura collegare in diretta nel PA).
Inoltre, come convivono la "testata" dell'amplificatore (sempre che si chiami davvero così) con un rack?

Un multieffetto lo colleghi al send e return dell'amplificatore (che di norma sono dietro).
Ciao
Ultima modifica di Caste su lunedì 31 gennaio 2011, 11:23, modificato 1 volte in totale.
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi BrandonLiar » lunedì 31 gennaio 2011, 11:12

Allora in primis dico che non esiste il fatto "gli ampli li trovo là". L'ampli fa il tuo sound e per me è assolutamente inconcepibile suonare con un ampli che trovo su uno stage, quindi viaggio SEMPRE con la mia testata.

Detto ciò, se prendiun rack completo, con pre-amp, finale, effetti ecc, aggiungici il rack per contenere tutto e almeno una pedaliera x gestire il tutto, ti trovi un arnese grosso quanto un ampli (se non di più).
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Redspecial » lunedì 31 gennaio 2011, 13:40

Secondo me è meglio "in tutti i sensi anche qualitativamente" una pedaliera con pedalini singoli, con un chorus un delay un wha wha e un pedale od o dist che rispiecchia il tuo suono......
Un chitarrista passa metà della sua vita ad accordare la chitarra, l'altra metà la passa a suonare scordato.....
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi BrandonLiar » lunedì 31 gennaio 2011, 13:51

Io anche sono per le valvole nelle testate e pedalini...a livello professionale quasi ogni musicista ha un rack, che non si vede....non sta nemmeno sul palco.Dentro di solito ci si trova di solito hum eliminator, compressori da studio e magari riverberi fatti coi controcazzi...e spesso la vera testata che suona dato che quelle sul palco per lo più sono x fare scena. Insomma tutta roba che il musicista manco gestisce, ma che gestisce il suo tecnico.
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi alcor72 » lunedì 31 gennaio 2011, 17:03

Dalla mia modesta esperienza di possessore di combo, poi rack , poi testata io voto decisamente per l'ultima soluzione.
E' chiaro che molto conta a livello di impressione personale e di risultato che si deve ottenere.
E chiaro che ci sono molti felici possessori di svariati pedalini ricercati e più o meno modificati.

Ho avuto un rack costituito da:
- Pre Carvin Quad-X (interamente valvolare) quattro canali
- Finale Mesa 20/20
- Processore effetti (usato solo per effetti non per distorsioni) Boss GX700

Il tutto collegato a una cassa marshall 1922 (2x75 W)

Il pro è la grande facilità di trasporto (soprattutto se il rack è ben cablato...cioè devi attaccare alla fine una spina di corrente e i cavi di potenza alla cassa) e se il tutto e midi lhai facilità di immagazzinare suoni per le diverse situazioni, tra l'altro il pre 20/20 è veramente comodo perchè non deve essere lanciato a volumi indecenti per lavorare al meglio (io microfono sempre la cassa col mio SM57 anche quando faccio le prove per non perdere il ritorno d'insieme).
Il rack protegge bene anche dagli urti la strumentazione.

Il contro che io ho trovato è che spesso comprando due oggetti separati (cioè pre/finale) si fatichi a trovare il giusto bilanciamento volume pre- Volume finale e la giusta equalizzazione per fare lavorare bene le due unità.
In un sistema preassemblato come una testata invece certi studi li ha fatti chi ha progettato l'oggetto a quel punto devi solo scegliere la pasta sonora che più ti interessa...quindi trovare la testata che più ti aggrada (il combo lo escludo perchè amando almeno il doppio cono diventa intrasportabile).
Mi manca la controprova usando pre-finale della stessa marca, ma non me la sono mai sentita di spendere 2000 Euro nel pre Triaxis della Mesa che rappresentava l'oggetto con la giusta versatilità.
Ho provato anche come pre un Behringer V-amp pro che era divertentissimo a casa ma spariva inghiottito dagli altri strumenti dal vivo.

Personalmente ho risolto con la testata Switchblade di H&K (100W interamente valvolari) che ha ottima versatilità, 4 canali e soprattutto è completamente midi con tanto di pedaliera midi autoalimentata inclusa. Il che signifa richiamare come patch qualsiasi combinazione sonora si abbia in testa a partire da un pulito molto cristallino sino ad un distorto abbastanza estremo (che io non uso)
Il sistema ha già un banco effetti digitale integrato che comprende un semplice reverbero assegnabile ad ogni patch, un delay semplice ma molto efficace (escludibile) e una sempilce sezione di modulazione (Chorus/Flanger/tremolo).
Se non si è contenti degli effetti integrati, si può sempre collegare in maniera efficiente e semplice un'unità esterna (forse un G-Major nel futuro ci potrebbe stare) sempre richiamando il tutto dalla pedaliera inclusa.

Tra l'altro sono 100w che rendono bene anche a volumi modesti.
Io ho trovato così la mia soluzione, che mi piacesse anzitutto a livello sonoro e che non fosse troppo onerosa economicamente ne troppo complicata nel montaggio.

Il rack rimane secondo me comunque una soluzione molto comoda ma andrebbe valutata per intero al momento dell'acquisto...cioè va provato tutto assieme.

Anche le mode fanno il loro corso e..... mentre eri fighissimo tra gli anni 80 e i 90 se avevi una specie di frigorifero alle spalle pieno di luci e display colorati...ora sei figo se hai un combo handwired a canale singolo con una serie di pedali ricercati magari collegandoci una bella chitarra consumata e unta e con le corde 0.15 (che però hai pagato 3000 euro al negozio ieri l'altro)......anche il rock è schiavo della moda.
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Redspecial » lunedì 31 gennaio 2011, 17:11

se devi trovare l'amply sul luogo e nn porti il tuo allora pedalini singoli, lui questo ha chiesto; sicuramente spende meno comprando un chorus, un delay, un booster un accordatore e un wah, che sono le cose minime per suonare fuori a mio avviso.
Un chitarrista passa metà della sua vita ad accordare la chitarra, l'altra metà la passa a suonare scordato.....
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Rox » lunedì 31 gennaio 2011, 20:55

Grazie comunque per le risposte, anche se la mia confusione non è scesa..

Comunque è proprio perché non mi interessa seguire le mode che pensavo al rack, dato che i pedali li vedo e li sento sin da quando sono nato.


Mi pare di capire anche che ho un idea diversa di rack dalla vostra... voi parlare di "frigoriferi", "Casse pesanti che proteggono gli urti", cavi, finali, eccetera... una cosa tipo questa immagino Immagine

Io invece immaginavo solamente una cosa come questo Immagine con una pedaliera per controllarlo...


Qual è la differenza... dove sbaglio... cosa non sto considerando?
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi BrandonLiar » lunedì 31 gennaio 2011, 21:29

Quello che hai linkato su è solo un processore d'effetti...hai bisogno di un pre ed un finale in mezo a cui puoi metterlo..o hai bisogno di una testata a cui collegarlo nel loop....
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Re: Rack - cosa prendere e perchè

Messaggiodi Rox » martedì 1 febbraio 2011, 0:38

Ma allora com'è che noi a casa abbiamo collegato il BOSS GX-700 a delle semplici casse per computer e funziona?
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