No, non chiamari maestro perché non mi merito un appellativo di questo tipo. Veniamo alla tua richiesta.
Non ci sono dei veri e propri esercizi, ma posso suggerirti alcune cose da fare per padroneggiare meglio i modi. Il risultato finale sarà poi funzione del tempo che puoi impiegare nello studio sulo strumento. Veniamo, in ogni caso ai suggerimenti.
Costruire i modi utilizzando l'approccio paralleloIl primo suggerimento sarà quello di costruire i modi utilizzando l'approccio parallelo. Cosa significa questo?
Per spiegarlo, prendiamo come riferimento la scala di DO maggiore. Qualsiasi scala è formata da una sequenza di intervalli ben precisa e conoscendoli si può riprodurre la scala desiderata sul nostro strumento. a partire da qualunque nota. Per la scala di DO maggiore gli intervalli rispetto alla tonica che la formano sono: Tonica, II maggiore (1 tono), III maggiore (2 toni), IV giusta (2 toni e 1/2), V giusta (3 toni e 1/2), VI maggiore (4 toni e 1/2) e VII maggiore (5 toni e 1/2). Più semplicemente possiamo scrivere: T - T - st - T - T - T - st (con T = tono e st = semitono).
In questo modo, anche non conoscendo i nomi delle note che compongono una qualunque scala maggiore, seguendo uno di questi schemi, possiamo costruirla in modo rapido.
La stessa identica cosa può essere fatta per tutti i modi con lo schema seguente (è stato escluso il modo ionico perchè è la scala maggiore che abbiamo appena visto):
- Dorico:
T, II M, III m (1 tono e 1/2), IV G, V G, VI M, VII m (5 toni) (qui, T = tonica, M = maggiore, m = minore, G = giusta, aug = aumentata e dim = diminuita) oppure
T - st - T - T - T - st - T (qui, invece, T = tono e st = semitono);
- Frigio:
T, II m (1 semitono), III m, IV G, V G, VI m (4 toni), VII m oppure
st - T - T - T - st - T - T;
- Lidio:
T, II M, III M, IV aug (3 toni), V G, VI M, VII M oppure
T - T - T - st - T - T - st;
- Misolidio:
T, II M, III M, IV G, IV G, VI M, VII m oppure
T - T - st - T - T - st - T;
- Aeolio:
T, II M, III m, IV G, IV G, VI m, VII m oppure
T - st - T - T - st - T - T;
- Locrio:
T, II m, III m, IV G, V dim, VI m, VII m oppure
st - T - T - st - T - T - T.
Partendo quindi dalla stessa tonica e modificando gli intervalli che compongono i vari gradi, si possono ottenere i sette modi. Partendo dalla tonica di DO, e seguendo questo approccio, è evidente come sia differente sviluppare i modi con l'approccio parallelo.
Grazie a questo approccio è facile capire il motivo che è alla base dell'elenco dei modi genericamente praticabili sui vari tipi di accordo del mio messaggio precedente (è evidente che che su un accordo di maj7 io non possa utilizzare un modo a caso, ma solo un modo che contenga la tonica, la terza, la quinta e la settima dello stesso tipo).
Costruzione dei modi della scala maggiore e delle scale minoriIn secondo luogo è opportuno studiare tutti i modi sia della scala maggiore:
-DO IONICO che corrisponde esattamente alla scala maggiore,
- RE DORICO che corrisponde a una scala minore naturale con la sesta innalzata,
- MI FRIGIO che corrisponde a una scala minore naturale con la seconda abbassata,
- FA LIDIO che corrisponde a una scala maggiore con la quarta innalzata,
- SOL MISOLIDIO che corrisponde a una scala maggiore con la settima abbassata,
- LA EOLIO che corrisponde esattamente alla scala minore naturale,
- SI LOCRIO che corrisponde a una scala minore naturale con seconda e quinta abbassata);
della scala minore melodica:
- DO IPOIONICO (o minore melodico, o tonica minore) che corrisponde esattamente a una scala minore melodica,
- RE FRIGIO-DORICO (o dorico b2) che corrisponde a una scala minore naturale con seconda abbassata e sesta innalzata,
- MIb LIDIO AUMENTATO corrisponde a una scala maggiore con quarta e quinta innalzate,
- FA LIDIO DOMINANTE (o lidio b7)che corrisponde a una scala maggiore con quarta innalzata e settima abbassata,
- SOL MISOLIDIO b13 (o misolidio b6, o hindu) corrisponde a una scala maggiore con sesta e settima abbassate,
- LA SEMIDIMINUITO (o locrio #2) checorrisponde a una scala minore naturale con la quinta abbassata,
- SI ALTERATO (o superlocrio) in cui la presenza contemporanea di terza maggiore e terza minore è di difficile spiegazione. in questo caso, anche se l'accordo presente nel modo (su 1, 3, 5 e 7) è semidiminuito, si considera la terza maggiore quella effettiva, e si valuta la terza minore come nona aumentata; per questo il modo alterato si usa sugli accordi di dominante;
e della scala minore armonica:
- DO IPOIONICO b6 (o minore armonico) che corrisponde a una scala minore armonica,
- RE LOCRIO #6 checorrisponde a una scala minore naturale con seconda e quinta abbassate e sesta innalzata,
- MIb IONICO AUMENTATO che corrisponde a una scala maggiore con la quinta aumentata,
- FA LIDIO MINORE che corrisponde a una scala minore naturale con quarta e sesta innalzate,
- SOL MISOLIDIO b2 b6 che corrisponde a una scala maggiore con seconda, sesta e settima abbassate,
- LAb LIDIO #2 che corrisponde a una scala maggiore con seconda e quarta innalzate,
- SI SUPERLOCRIO DIMINUITO che corrisponde a una scala minore naturale con seconda, quarta, quinta e settima abbassate (la settima, già minore, diviene diminuita).
Per semplicità ho derivato tutti i modi partendo da DO con l'approccio derivativo, ma è opportuno vedere gli stessi con l'approccio parallelo (come ho spiegato prima).
Identificazione dei modi in base all'accordoE' chiaro che in base agli accordi si possano adottare diversi modi in base alle note che lo compongono.
Prendiamo ad esempio un REm7 e pensiamo solo ai modi derivanti dalla scala maggiore. Su questo accordo di m7 possiamo usare i modi dorico, frigio ed eolio. Ognuno di questi porta delle tensioni, e quindi diverse sonorità, aggiungendo:
- 9,11 e 13 nel modo dorico;
- 9, 11 e b13 nel modo eolio;
- b9, 11 e b13 nel modo frigio.
E' evidente però che se nello studio di un brano troviamo un accordo un accordo di REm7/b9, ci sono pochi dubbi: il modo può essere solo frigio (ricordiamoci però che abbiamo considerato solo i modi della scala maggiore e tralasciato gli altri).
Qui è opportuno lo studio di qualche progressione, magari un po' complessa, da cui ricavare tonalità, modi e su cui eseguire qualche assolo (sia scrivendoli che improvvisando).
Propongo, per il momento due standard, usando gli accordi a 4 voci su cui ricavare la tonalità e i possibili modi utilizzabili (considerando tutti i modi derivabili dalla scala maggiore e dalle scale minori):
- "Scrapple from the apple" di Charlie Parker: | SOLm7 | DO7 | SOLm7 | DO 7 | FAmaj7 | SOLm7 DO7 | FAmaj7 SOLm7| LAm7 RE7 | SOLm7 | DO7 | SOLm7 | DO 7 | FAmaj7 | SOLm7 DO7 | FAmaj7 SOLm7| FAmaj7 | LA7 | LA7 | RE7 | RE7 | SOL7 | SOL7 | DO7 | DO7 | SOLm7 | DO7 | SOLm7 | DO 7 | FAmaj7 | SOLm7 DO7 | FAmaj7 (per due quarti) SOLm7 DO7| FAmaj7 |;
- "Satin doll" di Billy Strayhorn, Duke Ellington e Johnny Mercer: | REm7 SOL7 | REm7 SOL7 | MIm7 LA7| MIm7 LA7| LAb m7 REb 7 | DOmaj7 | MImin7b5 LA7 | REm7 SOL7 | REm7 SOL7 | MIm7 LA7| MIm7 LA7| LAb m7 REb 7 | DOmaj7 REm7 | LAm7 RE7 | SOLm7 DO7 | SOLm7 DO7 | FAmaj7 | SOLm7 DO7 | LAm7 RE7 | LAm7 RE7 | REm7 SOL7| MImin7b5 LA7 |.
Questi sono solo due esempi, te ne posso fornire altri, più complessi, che contengono accordi che lasciano poco spazio all'interpretazione dei modi utilizzabili. Ma sono, secondo me, un passo successivo.
Al momento mi fermerei qui perché, oltre ad aver scritto il solito papiro che richiede tempo per essere letto, compreso e studiato, ritengo ci sia già abbastanza materiale per "lavorare" e il tempo per seguire questo percorso è abbastanza lungo.
In più serebbe poco inteligente mettere troppa "carne al fuoco" parlando di
unificazione degli accordi e
usi irregolari dei modi che, se tutto quello scritto in precedenza non è stato completamente compreso e assimilato, farebbero solo confusione.
naikol66 ha scritto:Ciao Chitarristi,
devo farvi una confessione, ma non spargete la voce: Caste... si, il tipo che scrive tutta quella roba lì...... è scappato da "Area 51"!!!!!!!!!
Non è umano......
Non ditelo però, altrimenti se lo riprendono e noi poi come facciamo?

Scherzi a parte le tue lezioni (perchè nasconderlo, sono vere e proprie lezioni,perbacco!)sono sempre interessanti ed esaustive.
E poi si "legge" la passione che metti e la dedizione che hai per questo fantastico strumento e questo, secondo me, aumenta l'attenzione per la lettura.
Grazie di tutto.
Ciao
Nic
Non esegerare naikol66. Però sono contento che dai miei scritti si riesca a cogliere, come hai detto, la passione che ho per lo strumento.
Ciao
EDIT: un aiuto per cominciare a capire i modi, può essere dato dall'ascolto di alcuni maestri (che però non sono chitarristi) come John Coltrane (nel suo periodo modale, che va dal 1961 al 1965: imprescindibile è l'ascolto dell'album "Giant Steps" il cui brano omonimo Iè costruito su una progressione armonica basata su intervalli di terza maggiore, che sono i "passi da gigante" cui si riferisce il titolo, che è una progressione molto insolita e di grande difficoltà per i solisti) e Miles Davis (anche qui nel periodo modale dal 1954 al 1960) in cui si può intuire le potenzialità del suonare modale.