Ciao chitarristi,
vedo che ci giriamo intorno: è la domanda più difficile alla quale poter rispondere.
Puoi avvicinarti al suono (difficile, non impossibile ..avvicinarsi), puoi "scimmiottare" la tecnica di qualcuno, ma stabilire il grado di difficoltà di un pezzo rapportato alla bravura di un chitarrista è molto difficile.
Mi ripeterò, ma pensate che Santana riuscirebbe a suonare l'assolo di Beat it? Io non ci scommetterei, ma neanche Van Halen riuscirebbe ad imprimere quel "senso magico" che da Santana.
Ho provato a tirare giù, su richiesta di un collega, l'assolo di "no Woman no cry", carino e pure facile, dicevo...non mi viene!!!
E inutile, ci ho provato, non mi entra e sbaglio gli accenti, i tempi, l'interpretazione.
Eppure suono pezzi che ritengo (e sono ritenuti) molto più difficili.
Per esempio "Moonflower" la definirei un buon inizio, la so fare, la considero "facile" (sempre virgolettato..).
Ma questo vale per me, magari riesco a farla uguale identica ma senza quel "qualcosa di Santana" che la rende fredda.
Hai mai sentito Malmsteen quando rifà i pezzi di Hendrix? A me MAlmsteen piace, ma quando rifà Hendrix nun se pò sentì!!!!!
Poi è chiaro, ci sono dei parametri, come per le ricette che danno il grado di difficoltà: leggerai che i soli di Santana in genere, Angus Young, sono più semplici dei pezzi di Vai, Malmsteen e Michael Angelo ma ricorda che tutto relativo
(immagina il tennista bravo in terra battuta e l'altro nell'erba... del prato, eh!!!)

Ciao
Nic