di LordKain » mercoledì 1 dicembre 2010, 15:29
perdonatemi l' O.T.
essere abituati a suonare anche in condizioni "spartane" aiuta e non poco secondo me! Riuscire a cavarsela riuscendo a focalizzare il proprio udito in modo da isolare il proprio suono in mezzo al frastuono del resto della band mentre suona...non è certo un vantaggio da poco...ma ci sono situazioni in cui proprio non si riesce a cavare un ragno dal buco nemmeno concentrandosi tramite yoga! E in questi casi...vai a memoria e che Dio te la mandi buona! Questo accade quando il PA non è in grado di supportare un concerto dal vivo...ma il locale (o la manifestazione) per spendere poco...ti offre il minimo e ti manda allo sbaraglio.
In quasi vent'anni che suono...queste circostanze non sono state poi tanto rare...anzi...io poi che sono ritmico e solista avrei la possibilità di muovermi sul palco...ma alle volte sono stato costretto a dover quasi abbracciare la cassa spia perché non sentivo decisamente una mazza! E' vero che il sound check serve anche a regolare le spie e farci uscire i riferimenti di cui necessita il musicista...ma non sempre si ha a che fare con roba in grado di sostenere tali necessità...e se di più non puoi ottenere...l'unica cosa da fare...a mio avviso...è "orientare" un'orecchio verso il proprio ampli per sentire quello che suoni (magari dovendosi avvicinare e farsi il concerto in posizione arretrata...che a me non pice per niente!)...mentre l'altro va verso la batteria per attenersi al tempo (io almeno sono abituato a fare così).Posso assicurare che...scherzi a parte...non sono mai stato un rompiscatole...mai pretese assurde o arroganza nei confronti del fonico (anche perché non è certo necessariamente un capro espiatorio se le cose non vanno come dovrebbero) o dell'organizzatore/i dello spettacolo... ho sempre cercato di rimanere nella collaborazione più completa e spesso ho lasciato correre aspetti del PA che sicuramente non hanno aiutato né me né gli altri miei compagni della band...e ho comunque suonato nella maniera più professionale possibile e con lo spirito di fare ugualmente il miglior concerto che potevo...ma in certe situazioni devo ammettere che abbiamo dovuto davvero stringere i denti e andare avanti...ma sarebbe stato più che plausibile se avessimo detto: "ma chi ce lo fa fare...meglio fare i bagagli e tornarsene a casa"! Poi ci si calma...si cerca una soluzione...che fin'ora per noi è sempre stata quella di andare avanti (in un modo o nell'altro) e suonare lo stesso.Certo poi dal cappello uno stratagemma per poter suonare perlomeno decentemente lo devi saper tirar fuori in un modo o nell'altro...e in questi casi si finisce ad ogni modo per suonare in condizioni di grosso disagio.Io c'ho fatto il callo ormai...suonare è la mia passione...ma è da molto tempo che io e gli altri della band abbiamo deciso di informarci molto dettagliatamente sul PA messo a disposizione dall'organizzazione quando ci interessiamo per "fare una data"...non abbiamo più voglia di partire all'avventura e finire poi per scontrarci coi mulini a vento!
Gibson SG Faded Cherry
Gibson Explorer
Bc Rich Beast NJ
Ovation Adamas
Fender La Brea
Rack: Roland GP 8 / DSP2024P / Alto Control 30 / Tubeman Plus / MDX 1600 / Shure PG14E R10/ FCB 1010
Peavey Rock Master head
Harley Benton 4x12 V30
Marshall 2x12 G12T-75