.... ovvero il chitarrista più odiato-amato della storia.
Il mio giudizio su Malmsteen si basa su ciò che ho visto (G3 live in Dever) e sentito (Marching Out).
Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di un chitarrista dall'impostazione tradizionale, con la destra che plettra e la sinistra sul manico. Non usa quindi il tapping.
Malmsteen è un grandissimo esecutore: maestro del plettraggio alternato, di hammer-on e pull-off, possiede un vibrato manuale eccellente. Ha una grande padronanza dello strumento e un tocco invidiabile sull'elettrica. E' un chitarrista che aggredisce lo strumento e con esso fa quel che vuole.
E' stato molto interessante osservarlo nel G3; tra i tre chitarristi è quello che mi ha impressionato di più tecnicamente, anche se Vai è più moderno da questo punto di vista. Io però ho un debole per i chitarristi "mitragliatori" ossia di quelli che possono suonare velocissimi in staccato mentre del tapping non mi frega un c....
Da un punto di vista compositivo invece Malmsteen non eccelle: è ripetitivo e spesso inserisce scale che nel pezzo ci stanno bene quanto un pugno in un occhio. Ricordo un unico suo pezzo davvero bello: la strumentale marching out, un lento (:roll: ) struggente dove il chitarrista mostra come virtuosismo e feeling possono ben coesistere.







